Il dolore
LIBRO DI BIGONGIALI-MEUCCI
Presto un sequel di "Sebben che siamo donne"
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Un momento della presentazione del libro alla Feltrinelli 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Divertente, colta, partecipata. La presentazione del libro "Sebben che siamo donne" (Felici editore 175 pg, 13,50 euro), prima assoluta in accoppiata per gli scrittori pisani Athos Bigongiali e Beppe Meucci, ha catturato l'attenzione dei presenti alla Libreria Feltrinelli e offerto un pomeriggio di approfondimenti e aneddoti su alcuni personaggi femminili nella storia pisana. I due autori, in compagnia dell'assessore alla cultura Silvia Panichi, della prorettrice Antonella Galanti e della regista teatrale Cristina Lazzari, hanno anticipato un po' di quel che si può trovare nel libro che è una carrellata di ventuno personaggi femminili significativi della memoria pisana, dalla leggenda di Kinzica ai giorni nostri. In molti casi i due scrittori hanno portato alla luce fatti e particolari non molto noti che hanno arricchito l'interesse verso il loro libro. Meucci ha anche raccontato il gustoso inizio del lavoro comune con Bigongiali. Tutto è nato qualche tempo fa da una sfortunata conferenza in cui i due erano i relatori principali: in una sala completamente vuota nel pour parler in attesa di veder spuntare un po' di pubblico (che non è poi mai arrivato), è venuta fuori l'idea di scrivere qualcosa insieme. E la loro ispirazione è stata l'universo femminile. Da qui Bigongiali ha preso spunto per scherzare sul proposito di scrivere un sequel del libro e trattare così di altre donne significative per Pisa. «Lo faremo - ha detto - ma per evitare autocandidature precisiamo fin d'ora una precondizione: scriveremo soltanto di donne decedute».
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