Sicurezza
Ancora polemiche per la decisione della parrocchia marinese di mandare una famiglia di inquilini
La curia difende il prete dello sfratto
Donatella Lascar
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La scritta sulla parete della casa Il vicario: don Edoardo ha agito in base ai principi della carità cristiana
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MARINA. La curia esprime piena solidarietà a don Edoardo, parroco di Maria Ausiliatrice a Marina, per lo sfratto dato alla famiglia Emody, causa - dice il sacerdote - il mancato pagamento dell'affitto, per diversi anni, di uno degli appartamenti che sono proprietà della parrocchia. «Confermo la mia fiducia a don Edoardo», dice monsignor Enzo Lucchesini, vicario generale. «Don Edoardo ha agito correttamente e in base ai principi della carità cristiana», aggiunge monsignor Lucchesini. Il quale precisa che lo scorso anno il sacerdote di Marina alla moglie di Steve Emody, che parlò al parroco delle loro difficoltà finanziarie, aveva offerto di pagare quanto potevano, dicendo che poi ne avrebbero riparlato. Ma gli inquilini non lo avrebbero fatto. E quando sono stati sfrattati, lo hanno scritto sulla parete della casa, suscitando la curiosità di tanti passanti e le proteste di alcuni fedeli che hanno segnalato il fatto ai carabinieri. Adesso Steve e Marina Emody si sentono senza prospettive. Marina lavora part-time in un hotel a Marina, Steve invece percepisce il sussidio di disoccupazione, essendo stato licenziato dall'albergo di Pisa dove faceva il portiere di notte. I due sostengono di aver pagato regolarmente il canone d'affitto, sia pure al nero. La vicenda è arrivata in tribunale. «Ora mi arrangio facendo diversi lavoretti. Quello che capita - dice Steve -, manualmente so fare un po' di tutto. Non sappiamo dove trovare i soldi che ci sono stati chiesti. Al momento non abbiamo una soluzione alternativa. Dove dobbiamo andare a stare una volta sfrattati? Come ultima ipotesi ci sarebbe la casa di mia suocera che abita a Migliarino, ma è decisamente piccola per tutti noi».
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