Gioco
Da San Rossore al Caprilli l'Alfea sbarca a Livorno Si avvera il sogno di Meli
Juna Goti
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PISA. I pisani sono pronti a gestire l'ippodromo di Livorno. La società Alfea, che tiene le briglie dell'ippodromo di San Rossore, ha presentato una manifestazione di interesse alla gara della Labronica Corse (in liquidazione) per gestire l'impianto livornese nei prossimi mesi. Di più: quella di Alfea è a quanto pare l'unica offerta arrivata sulla scrivania del viale Italia. Tradotto: almeno per la prossima stagione estiva (lo start il primo giugno) e invernale, l'ippodromo labronico sarà gestito dall'Alfea, dal nome greco della città della Torre pendente. In questo modo si realizza uno dei progetti di Stefano Meli, il presidente scomparso di recente e commemorato ieri in Comune a Pisa. La notizia non è ancora ufficiale: le buste che diranno chi ha vinto il bando di gara saranno aperte lunedì. Ma il risultato, salvo colpi di scena, sembra proprio scontato. Le due società che si pensava avrebbero partecipato al bando per la gestione del Caprilli (una di Firenze, l'altra di Grosseto) hanno infatti deciso per il dietrofront. A Firenze quasi subito, a Grosseto dopo qualche tentennamento. «L'ippodromo di Livorno - conferma il presidente della Società Maremmana Corse Cavalli, Mario Sposi - non rientra più nei nostri piani». Così in corsa resta Alfea. Non è un mistero che con il caos dell'Unire commissariata e i sistemi di scommessa che fioriscono un po' dappertutto gestire gli ippodromi non è più così appetibile. E tuffarsi in nuove imprese può diventare offlimits. Un chiarimento: il bando di gara a cui ha partecipato la società pisana è stato indetto per decidere chi dovrà gestire il Caprilli solo per i prossimi mesi, considerando che la Labronica Corse (in liquidazione) non è più in grado di garantire il regolare svolgimento delle attività. Entro la fine dell'anno - come confermato dall'assessore livornese allo sport, Claudio Ritorni - ad andare a gara sarà invece l'intera struttura: subito dopo la Labronica cesserà di esistere. Nei piani del Comune labronico l'area di Ardenza che abbraccia l'ippodromo, le piscine comunali, lo stadio e il campo scuola dovrebbe infatti andare a formare (insieme allo spazio verde della Ceschina) la nuova Cittadella dello Sport. E i gestori del Caprilli, insieme a quelli delle piscine (Officina dello Sport), si troverebbero in mano qualcosa in più delle corse dei cavalli.
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