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CONCERTO DI VIOLINO
Shamil e il suo «giallo musicale»
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PISA. Un «giallo musicale» quello presentato mercoledì pomeriggio, davanti ad un pubblico numeroso ed attento, a Palazzo Reale dallo scrittore e musicista di fama internazionale Igal Shamil. Ne «Il violino di Hitler» si cerca di far luce su un mistero che dura da più di 400 anni e che rigurda l'uccisione del compositore Samuele Rossi, detto l'ebreo di Mantova, avvenuta a Venezia nel Seicento. Alla base del giallo l'occultamento dell'opera di Rossi e il suo legame col grande musicista Claudio Monteverdi, accusato di aver preso a piene mani dalla sua arte dimenticata. A parlare del libro col direttore del musoe, dario Matteoni, c'erano anche lo scrittore Raffaele Mangano e lo studioso di ebraismo Michele Luzzati, Suona do un autentico Stradivari, Shamil ha suonato, in una interpretazione assorta e commovente, pezzi di Ivan Khandoskin, Marcel Orban e proprio di Rossi.
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