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Ex prof sfrattata da figlia e marito
In tribunale minaccia di lanciarsi nel vuoto
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PISA. Si è messa a sedere sul davanzale di una finestra in tribunale, ieri mattina, durante due processi che aveva nella sezione civile. Uno per il divorzio, con l'ex marito, l'altro per i propri beni, ancora con lui, figlia e compagno di quest'ultima. Anna, 75 anni, livornese, residente nel Pisano, ha lasciato col fiato sospeso un po' tutti i presenti ieri mattina, negli affollati corridoi del secondo piano di palazzo di giustizia. Temevano che potesse lanciarsi nel vuoto, ma lei ha spiegato che voleva solo prender fiato perché assillata da una vicenda annosa. «Non ce la faccio più - ha spiegato poi, disperata ma lucida -. Ho avviato una separazione giudiziale cinque anni fa ed ora siamo al divorzio, ma ho anche una causa perché di fatto ho sempre lavorato per la famiglia, ho messo in casa tutto il mio stipendio, ho pagato per anni mutui ed oggi mi ritrovo con un pugno di mosche in mano. La cifra che mio marito mi offre come rimborso scende ad ogni udienza sempre più ed io mi ritrovo senza casa perché una delle mie due figlie e il suo compagno (ndr: due bancari) mi chiedono di andarmene. Abbiamo intestato a lei questa bella proprietà nelle campagne pisane, ma questo passo si è rivelato un boomerang. Non solo, ma fra ex marito e figlia si è svolto un comodato verbale con cui lei dà l'usufrutto al padre. Un altro bene intestato a lui e al cui acquisto avevo collaborato addirittura con soldi di mio padre ha preso il volo di recente. Negli anni mi hanno confinato in una stanza di casa e ho presentato anche una denuncia per maltrattamenti. Sono disperata».
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