Il Tirreno

Pisa

Cinque capolavori mai visti dei Savoia a Palazzo Reale

Daniela Salvestroni
Due dei cinque capolavori che saranno esposti
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Due dei cinque capolavori che saranno esposti

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 PISA. Cinque capolavori inediti saranno esposti domani al museo nazionale di Palazzo Reale in occasione della Notte dei Musei. Fanno parte della collezione di Casa Savoia che comprende dipinti e sculture per un totale di circa centoventi opere. Erano state acquistate dalla Casa Reale tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento nell'ambito di una politica di promozione dell'arte italiana del novecento intrapresa in quegli anni dai Savoia. Dopo l'acquisto, erano stati esposti negli ambienti di Palazzo Reale e della tenuta di San Rossore, per poi finire dimenticati nei depositi. Con il contributo della Fondazione Caripisa saranno tutti restaurati entro l'inizio del 2012, per un investimento di 70 mila euro. La riscoperta costituisce un primo passo verso la costituzione di una specifica sezione del museo dedicata all'arte del novecento. I primi cinque dipinti selezionati dalla collezione di Casa Savoia saranno in mostra nell'attuale stato di conservazione. Si tratta di opere di Felice Casorati, Renato Natali, Giovanni Costetti, Emilio Longoni e Amedeo Bocchi. E proprio la "Contadina di Terracina" di Bocchi è l'emblema dell'urgenza del restauro. Sono artisti provenienti da diverse regioni italiane a testimonianza della politica degli acquisti da parte della Casa Reale e di altre istituzioni pubbliche a sostegno delle molteplici esperienze regionali nelle diverse declinazioni stilistiche e tematiche. Le opere saranno presentate domani alle 21, dal direttore del museo nazionale di Palazzo Reale Dario Matteoni. L'iniziativa denominata "Novecento inedito. Restauro della collezione di Casa Savoia" prevede l'ingresso libero e visite guidate.  La mostra proseguirà fino al 18 giugno. Questi i capolavori esposti illustrati in anteprima dal direttore Matteoni: "Fiori" di Felice Casorati - Uno degli artisti più importanti del novecento italiano. L'opera è stata in mostra alla "Secessione Internazionale" di Roma nel 1913 e non appare nel catalogo generale. È uno dei primi dipinti dell'artista torinese, più conosciuto per la sua produzione classica figurativa.  "La via San Giovanni" di Renato Natali - Importante autore livornese del primo novecento. L'opera risale al 1920 e rappresenta la strada più antica di Livorno con i suoi palazzi, il tram, la carrozza, le barche e le figure di popolane.  "Donna pallida" di Giovanni Costetti - Opera datata 1920 e acquistata dal Re all'Esposizione di Palazzo Pitti a Firenze nel 1923. Un quadro simile è esposto proprio a Palazzo Pitti.  "Egloga" di Emilio Longoni - Dipinto esposto alla Biennale di Venezia del 1912, dove fu acquistato dal Re, che rappresenta una simbolica spaccatura dell'anima. L'opera risulta catalogata come "ubicazione sconosciuta", a testimonianza degli anni in cui è rimasta abbandonata nei depositi pisani.  "Contadina di Terracina" di Amedeo Bocchi - E' il quadro in peggiori condizioni. E'stato dipinto nel 1914 da uno dei più importanti artisti dei primi del novecento italiano, originario di Parma.  Per la Notte dei musei è prevista anche la presentazione dell'istallazione multimediale legata al restauro del Polittico di Simone Martini al museo nazionale di San Matteo. Le immagini spiegano in modo accattivante e ricco di informazioni i vari interventi del restauro finanziato dalla Fondazione Caripisa. L'istallazione è il frutto della collaborazione con i laboratori Percro (Sant'Anna) nell'ambito di un progetto più ampio che ha l'obiettivo di rendere più accessibili le opere esposte nei musei.

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