Il Tirreno

Pisa

A scuola a piedi e sicuri

Danilo Renzullo
Un percorso in sicurezza per entrare a scuola
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Un percorso in sicurezza per entrare a scuola

Il progetto "Piedibus" del Comune per realizzare percorsi pedonali protetti. Costo 250mila euro

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 PISA. "La crescita della comunità attraverso l'autonomia dei bambini". Con questo scopo, l'amministrazione comunale ha intrapreso il programma "la città dei bambini", che fa parte integrante del programma di mandato dell'amministrazione. Il progetto è pensato per costruire in modo sistematico un "dialogo" fra amministratori e bambini ed un'effettiva partecipazione di quest'ultimi al governo della città. Per il lancio del progetto, l'amministrazione ha rivolto l'attenzione alla mobilità, con lo scopo di riconquistare alcuni spazi e percorsi della città che, oggi, i bambini non possono utilizzare in autonomia.  In quest'ambito si inserisce il progetto "Piedibus", realizzato dal Comune con la collaborazione di Camina, associazione nazionale di Comuni, Province e Regioni che opera per rendere le città più amiche dell'infanzia e dell'adolescenza. Il progetto, illustrato ieri a palazzo Gambacorti dall'assessore alle politiche educative Maria Luisa Chiofalo, dall'assessore alla mobilità Davide Gay e Ippolito Lamedica, urbanista e collaboratore di Camina, nasce con l'intento di promuovere la pratica dell'andare a scuola a piedi, attraverso percorsi pedonali protetti. Gli scopi principali sono di promuovere l'esercizio fisico dei bambini e fornire autonomia ai più piccoli.  «L'autonomia è una conquista individuale di straordinaria importanza per la collettività - spiega l'assessore Chiofalo -. Promuovere le condizioni perchè si possa sviluppare a partire dai bambini è un atto di amore verso il futuro». E gli interventi di messa in sicurezza dei percorsi pedonali vicino alle scuole, fondamentali per rendere concreta l'iniziativa, sono stati già messi in atto dalla Pisamo. Sono stati realizzati nove percorsi pedonali protetti costituiti da vialetti delimitati da paletti con catene, attraversamenti pedonali evidenziati, abbassamento di marciapiedi, abbattimento di barriere architettoniche e numerosi passaggi pedonali rialzati, per un costo totale di circa 250mila euro, finanziati con i proventi della sosta a pagamento. «Questi interventi - spiega l'assessore Gay - rientrano nel piano di messa in sicurezza delle strade. Non si tratta di interventi sporadici ma di spese strutturali previste anno dopo anno».

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