Il Tirreno

Pisa

Un fondo speciale anticrisi

Giovanni Parlato
L’assessore Viale e, sopra, il consiglio
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L’assessore Viale e, sopra, il consiglio

400mila euro gestiti dal sindaco per aiutare famiglie in difficoltà

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 PISA. L'amministrazione comunale si ritrova in cassa un "tesoretto" di 5 milioni e 200mila euro. Nel passaggio dal bilancio preventivo votato l'anno scorso dal consiglio comunale a quello consuntivo (che andrà in consiglio domani), l'assessore alle finanze, Giovanni Viale, ha messo in riga le varie voci ed emerge che 4 milioni e 300mila sono l'avanzo amministrativo a cui vanno aggiunti 650mila euro derivanti dai trasferimenti statali (da una stima preventiva di un taglio di 4 milioni e 300mila euro si è passati ad un taglio di 3 milioni e 600mila euro) e infine 300mila euro da utenze e società sportive. Ma quest'ultima voce, sarà riutilizzata per lo sport, pertanto - di fatto - la somma a disposizione è di 4 milioni e 900mila euro.  Abbiamo chiesto a Giovanni Viale come l'amministrazione comunale sia riuscita ad accantonare questo considerevole risparmio in un periodo in cui gli enti locali devono fare salti mortali per fare quadrare i conti. «Chiaramente - spiega l'amministratore - l'avanzo è formato da diverse voci. Dal piano strutturale d'area del 2010, abbiamo 500mila euro che erano in preventivo e poi non sono state spese. Poi - continua Viale -, 400mila euro arrivano dalle franchigie assicurative, mentre dagli interessi passivi, cioè dai bassi tassi abbiamo potuto mettere in bilancio 670mila euro. Sommando 300mila euro del fondo di svalutazione arriviamo a 1 milione e 870mila solo per le spese straordinarie».  Nell'avanzo c'è anche la sostanziosa somma di 2 milioni e 800mila euro di cui la parte maggiore (1 milione e 250mila euro) arriva dai dividendi. «Su questa specifica voce - spiega l'assessore alle finanze - avevamo messo in preventivo 700mila euro. La valutazione che facciamo in sede preventiva è sembre prudente». Nelle entrate straordinarie non previste, le voci maggiori riguardano anche 850mila euro dal rimborso Iva, 350mila dai contributi statali e 270mila dalle concessioni cimiteriali.  Cosa farà l'amministrazione di questo "tesoretto"? Il 21% andrà a coprire quelle spese che sono state rinviate all'anno in corso sul piano strutturale e a formare la costituzione di un fondo di svalutazione crediti di 350mila euro, cioè soldi che vengono accantonati a fronte di eventuali crediti inesigibili che possono presentarsi. Il 30% verrà iscritto alla voce "investimenti" e la restante percentuale sarà utilizzata in base alle indicazioni del consiglio comunale (26%) e per utilizzi vari (23%). Il consiglio ha già suggerito i settori d'intervento: trasporto pubblico locale, famiglie e imprese, manifestazioni storiche, costituzione della holding.  Inoltre (e questo è un particolare interessante), il sindaco avrà a disposizione 400mila euro per fronteggiare emergenze per finalità sociali e culturali da concertare con le forze economche, sociali e politiche.  L'avanzo amministrativo è un ottimo risultato gestionale dell'assessore Giovanni Viale, ma bisogna anche considerare quanto sia nato dalla "straordinarietà" di importanti voci. «I tassi stanno crescendo con futuri effetti sugli interessi passivi - dice infine Antonio Mazzeo, presidente della quarta commissione - e il contributo statale non ci sarà più. La straordinarietà è una componente importante di questo avanzo amministrativo».  

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