Il dolore
RASSEGNA ALLARSENALE
Film e dibattito su unità e dittature
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PISA. Nella giornata conclusiva della rassegna "Visioni di storia, 150 anni in 35 mm" che attraverso il cinema racconta gli ultimi 150 anni dell'Unità d'Italia, il tema è quello dei difficili giorni dopo l'8 settembre 1943 e la denuncia delle dittature. Domani alle 16.30 all'Arsenale viene proiettato "Tutti a casa" di Luigi Comencini, uno dei suoi migliori film che nel 1960 è stato campione di incassi e di polemiche dove il sottotenente (Alberto Sordi) dopo l'armistizio, si mette alla testa di un gruppo di sbandati per ricondurli a casa. Va anche ricordato che alcune scene del film sono state girate al Calambrone. Alle 18.30 il regista Gianfranco Pannone presenta il suo ultimo film "Ma che storia", un viaggio tragicomico nella storia attraverso il lungo e faticoso percorso dell'Unità d'Italia, realizzato con cinegiornali, documentari, brani letterari e musica popolare in gran parte provenienti dall'archivio del Luce. Dagli archivi del Luce vengono anche alcune delle musiche curate dall'etnomusicologo Ambrogio Sparagna. Alle 20.30 poi la serata inizia con un incontro con il prof. Michele Battini (docente di Storia all'Università di Pisa) e con Ranieri Polese giornalista e critico, coordinato da Augusto Sainati (Università S. Orsola di Napoli), curatore della rassegna. Segue la proiezione di "Salò o le 120 giornate di Sodoma", l'ultimo film di Pier Paolo Pasolini, realizzato prima della sua tragica morte all'idroscalo di Ostia. Ambientato tra il 1944 e il 1945, in piena Seconda Guerra Mondiale: il titolo è appunto un riferimento al regime fascista e agli orrori avvenuti durante quel periodo.
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