Il Tirreno

Pisa

Sant’Ermete. Ventuno cittadini estratti a sorte dal Comune provano a immaginare il futuro

Ecco il quartiere che vogliamo

Enrico Santus
Uno scorcio del quartiere di Sant’Ermete
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Uno scorcio del quartiere di Sant’Ermete

Chiesto un servizio di doposcuola nella nascente Casa delle culture

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 PISA. Il cucito, la biblioteca, il doposcuola sono solo alcune delle proposte uscite dal laboratorio di partecipazione attiva organizzato presso il Circolo "Salvadori" di Sant'Ermete. All'evento - realizzato nei giorni scorsi nell'ambito del progetto "Viviamoci Sant'Ermete" e sostenuto dalla Regione Toscana - hanno partecipato 21 dei 50 cittadini estratti dal Comune di Pisa in rappresentanza dell'intera popolazione dei quartieri della Circoscrizione 3, che comprendono Coltano, Le Rene, Oratoio, Ospedaletto, Putignano, Riglione e Sant'Ermete stesso.  Col metodo partecipativo del World Cafè, si è parlato di ciò che manca nei quartieri e di quali attività debbano essere avviate nella nascente Casa delle culture di via Bandi.  World Cafè è la tecnica adottata per il laboratorio. Il campione rappresentativo di cittadini si è disposto in cinque tavoli in base alla categoria di appartenenza: bambini, giovani, adulti, famiglie e anziani. Alcuni facilitatori hanno quindi stimolato i partecipanti a rispondere alla domanda: come vorresti che fosse la nascente Casa delle culture?  Ne è seguita una chiacchierata di 55 minuti, durante i quali i partecipanti hanno scritto le loro idee sulla tovaglia di carta o l'hanno imbucata in una scatoletta colorata, chiamata cassetta dei desideri.  Al termine del tempo previsto, i partecipanti si sono spostati in tavoli diversi, discutendo con persone nuove le proposte emerse.  Poi il tutto si è concluso con un'assemblea plenaria, nel corso della quale si sono discussi i risultati e si è selezionata la commissione atta a promuovere il progetto. Il laboratorio è stato documentato con riprese che verranno inviate alla Regione Toscana.  L'attenzione dei cittadini si è concentrata soprattutto sull'infanzia: il centro, secondo la maggioranza dei partecipanti, dovrebbe offrire un servizio di doposcuola, con uno spazio in cui i bambini possano non solo leggere e giocare, ma anche scoprire il mondo del piccolo artigianato grazie all'insegnamento degli anziani.  Diversi partecipanti si sono inoltre offerti di organizzare, ognuno secondo le proprie capacità, corsi sulla riparazione di piccoli elettrodomestici e ripetizioni di materie scolastiche, nell'ottica di avviare uno scambio di conoscenze utile alla crescita sociale e culturale della circoscrizione. Infatti, le proposte non si sono limitate solamente al quartiere di Sant'Ermete, ma è stata sottolineata l'importanza di costruire circoli e associazioni che collaborino per arricchire l'offerta di attività, dando origine anche ad una festa senza quartiere in cui verrebbe coinvolta l'intera circoscrizione.

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