Il Tirreno

Pisa

Ristrutturati i locali parrocchiali

Apre a Gello la casa per l'accoglienza

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 GELLO. Domenica prossima a Gello si terrà l'inaugurazione dei nuovi locali parrocchiali e della "Casa di Alessandro". Sono infatti terminati i lavori di restauro e risanamento conservativo del complesso parrocchiale di Gello (Chiesa, canonica e campanile), del salone polifunzionale e i lavori di recupero dei locali adiacenti. Questi lavori sono stati finanziati - a vario titolo e per diversa entità - dalla Diocesi di Pisa, dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) con il contributo 8x1000, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, dal Comune di San Giuliano Terme e dalla Caritas Diocesana.  Questa inaugurazione vuole festeggiare una realtà molto importante: finalmente è stato possibile rendere completamente agibili questi spazi, necessari alle attività della Comunità Parrocchiale e alla vita sociale locale, dopo diversi decenni in cui la mancanza di fondi ha impedito una decorosa manutenzione. La "Casa di Alessandro" è invece un appartamento adiacente alla antica cappella della Assunta, posta nel cuore del paese. Questo mini-appartamento per anni inagibile, è stato completamente ristrutturato e reso disponibile per un preciso obiettivo: realizzare concretamente lo slogan "Dove si prega là si accolga". La "Casa di Alessandro" è un'abitazione destinata all'accoglienza temporanea degli ultimi, di persone in difficoltà, che privati di una abitazione, rischiano di perdere la propria dignità e il senso della propria esistenza.  "Housing sociale": questa definizione bene rappresenta le finalità della "Casa di Alessandro", non un appartamento in affitto, ma una soluzione temporanea in vista di una progressiva autonomia, sostenuta ed accompagnata, per migliorare e rafforzare la condizione di queste persone, favorendo la formazione di un contesto abitativo e sociale dignitoso all'interno del quale sia possibile non solo accedere ad un alloggio adeguato, ma anche a relazioni umane ricche e significative.  Il percorso per arrivare a questa festa è stato lungo e difficoltoso: nel 2000 lo stato di conservazione di buona parte dei locali parrocchiali era diventato critico, costringendo ad alcuni lavori urgenti per la messa in sicurezza di parte dell'area.

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