Il Tirreno

Pisa

Abbattuto ad Asciano uno stabile pericolante Sarà presto ricostruito

Luciano Bartalini
Abbattuto ad Asciano uno stabile pericolante Sarà presto ricostruito

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 ASCIANO. Alla fine saranno almeno duemila i metri cubi di macerie ammassate sotto i colpi possenti della gru fornita dalla ditta demolizioni "Luigi Toni Srl" di Pisa. Uno spettacolo impietoso quanto insolito che ieri mattina ha richiamato l'attenzione dei tanti passanti che si trovavano transitare in via delle Sorgenti, alla periferia del paese. Uno stabile di due piani, più il seminterrato, sgretolato inesorabilmente per l'inclinazione di un progressivo cedimento strutturale che ne aveva decretato la definitiva inagibilità.  La bocca di un imponente cannone spara acqua nebulizzata per l'abbattimento delle polveri mentre Fausto Valtriani, presidente del Consiglio di amministrazione di "Acque Spa" e comproprietario dell'immobile, osserva attonito l'opera demolitrice di quel secondo piano di centodieci metri quadrati in cui ha vissuto per diverso tempo e che sovrastava gli altri due appartamenti di novanta metri quadrati del piano inferiore.  Strette di mani rassicuranti, pacche sulle spalle, non si contano i tanti gesti di solidarietà di amici e conoscenti che lo aiutano a superare un momento sicuramente non facile.  L'immobile aveva ottenuto il certificato di abitabilità nel 1969 e negli ultimi anni aveva cominciato a dare segni di instabilità preoccupanti al punto da inclinarsi sul versante Nord.  «Già piccoli segnali - afferma il presidente di Acque Spa - furono probabilmente sottovalutati al momento dell'acquisto dell'immobile. La porta del garage che ogni anno stentava sempre di più a chiudersi al punto da dover essere tagliata è stato il primo campanello di allarme di un cedimento dovuto alla fragilità di fondamenta inadeguate a sostenere il peso di una simile struttura tra l'altro sbilanciata da una imponente terrazza sul retro che pare ne abbia propiziato l'inclinazione».  Inutili i monitoraggi periodici con sensori di pendenza o l'iniezione di resine ad alta densità per scongiurare un fenomeno che pare si sia presentato seppur in forma minore anche nella villetta accanto con una sorta di cedimento fortunatamente omogeneo sull'intera superficie di appoggio.  «Ora - conclude Fausto Valtriani - ricostruiremo sul vecchio grazie anche all'agevolazione della formula del piano casa che ci consentirà un ampliamento del 20% della cubatura preesistente».

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