Gioco
Sagre di paese, chiesto incontro urgente coi sindaci
◗
Limmagine di una sagra Altrimenti la Confesercenti minaccia denunce per quelle iniziative che non risultano in regola
2 MINUTI DI LETTURA
VECCHIANO. Un incontro urgente con i sindaci di Vecchiano e San Giuliano Terme per definire criteri e soprattutto un predisporre un calendario, al fine di arginare fiere e sagre che in estate proliferano nel territorio. Altrimenti sono pronte le denunce per quelle iniziative con non risulteranno in regola con il nuovo codice del commercio. È la posizione ufficiale della Confesercenti pisana con una lettera inviata ai sindaci di Vecchiano e San Giuliano, Pardini e Panattoni, lettera con chi si chiede una regolamentazione di queste manifestazioni. «Non facciamo che riproporre una questione già sollevata un anno fa - spiega il direttore Marco Sbrana - quando inviammo ai sindaci di tutta la provincia una proposta di regolamentazione. La somministrazione temporanea di alimenti e bevande avviene, sempre più spesso, in manifestazioni che non hanno nessun ritorno per il territorio ma che producono cospicui proventi per gli organizzatori (sempre più freguentemente associazioni non meglio identificate) che li incassano praticamente esentasse. La nostra associazione non è assolutamente contraria alle feste e alle sagre tradizionali - insiste Sbrana -; quelle, per intenderci, organizzate dalle parrocchie, dalle pro-loco, dai partiti o dalle associazioni di categoria e che, di solito durano uno o due fine settimana e che, in più di una circostanza, richiamano cittadini dai comuni limitrofi incrementando le attività di somministrazione operanti nel bacino di operatività della manifestazione stessa». Secondo Confesercenti un regolamento comunale servirebbe per mettere dei paletti. Ancora il direttore: «La nostra contrarietà è nei confronti degli eventi che nulla hanno di tradizionale ma, al contrario, hanno molto di commerciale. Anche quest'anno, con molta probabilità, dovremo assistere ad un proliferare di queste manifestazioni. Questa situazione non può più essere accettata. Fino a che le amministrazioni non provvedono all'emanazione di un regolamento e alla predisposizione, di concerto con i soggetti indicati dal codice del commercio, del calendario delle manifestazioni così come previsto categoricamente dall'articolo 45, noi - conclude Sbrana - denunceremo tutte le manifestazioni che saranno autorizzate e non assoggettate a concertazione ivi comprese le iniziative rivolte alla generalità dei cittadini organizzate all'interno dei circoli Privati».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
