Sicurezza
Almeno una trentina di dipendenti tornerà in azienda nel giro di un mese, lo assicura limprenditore Balducci
Cantieri di Pisa, a giugno riparte la produzione
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PISA. Almeno una trentina di dipendenti potrà riprendere a lavorare tra giugno e luglio prossimi. E intanto è stata fatta domanda per prorogare la cassa integrazione straordinaria. Prime certezze, finalmente, nella vicenda dei Cantieri di Pisa, emerse dopo un vertice a Palazzo Gambacorti, richiesto dalla Cgil, al quale - per la prima volta in città - hanno preso parte l'azienda Overmarine (che sta rilevando il gruppo Baglietto) con il patron Giuseppe Balducci e la figlia Katia e il liquidatore Federico Galantini. Per le istituzioni, al tavolo il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore alle attività produttive Giuseppe Forte; per la Provincia il presidente Andrea Pieroni e l'assessore alle politiche del lavoro Anna Romei; per la stessa Cgil il segretario provinciale Gianfranco Francese e il segretario della Fillea Pablo Cartone. E' stato annunciato che entro la fine di maggio sarà formalmente concluso il passaggio di proprietà e dunque Overmarine potrà operare a pieno titolo. «Siamo soddisfatti dell'esito dell'incontro - commenta Francese - perché consente un'accelerata decisiva della ripresa produttiva, con la cautela necessaria dovendo essere compiuti altri passaggi molto importanti: per questo continueremo a vigilare. E i lavoratori resteranno in assemblea permanente dentro il cantiere». Overmarine ha chiesto alle istituzioni locali un sostegno per chiarire quanto prima i dubbi riguardanti la proprietà dell'area sulla quale sorge lo stabilimento pisano e che risulta parzialmente demaniale. Il sindaco ha garantito una rapida istruttoria per dare risposte veloci in questo senso, soprattutto sulle concessioni. La ripresa delle attività in cantiere, prevista tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, consentirà il ritorno al lavoro di circa metà degli addetti (63 in totale), così da poter completare l'allestimento di un'imbarcazione già presente nello stabilimento. La Cgil, nel frattempo, ha chiesto che si proceda ad una richiesta di proroga (almeno sei mesi) della cassa integrazione per tutelare anche coloro che non saranno subito richiamati in fabbrica. Il prossimo atto sarà quindi il rogito notarile per il passaggio formale del gruppo Baglietto alla Effebi Holding di Balducci. All'inizio del mese il tribunale fallimentare aveva depositato l'omologa del concordato. Prezzo complessivo degli oneri concordatari 43 milioni e 793mila euro, di cui oltre 30 sborsati da Balducci ed i rimanenti dalla Ineco, società dell'imprenditore francese Jean Jacques Frey, assuntore del concordato, che eseguirà il passaggio al nuovo acquirente. Oltre ai Cantieri di Pisa sono coinvolti i siti produttivi della Spezia e Varazze.
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