Il dolore
Ticket, è caos sulle esenzioni
Daniela Salvestroni
Stop alle autocertificazioni, da ottobre dovrà pensarci l'Asl
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PISA. In Toscana prenderà il via a ottobre il nuovo sistema per l'accertamento dell'esenzione dal ticket per reddito: le Asl dovranno certificare il diritto all'esenzione del cittadino, che poi dovrà esibire l'attestato al proprio medico curante. Nel frattempo si continuerà con il vecchio sistema. Il cambiamento, che porterà disagi, è dovuto al decreto dell'11 dicembre 2009 del ministero dell'Economia in vigore dal 1º maggio scorso, che prevede però tempi differenti di attuazione da parte delle diverse Regioni. Secondo il decreto le autocertificazioni del reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici devono essere accertate dai medici di famiglia, ma la Federazione italiana medici medicina generale (Fimmg) è stata subito contraria e ha chiesto che il compito fosse affidato alle Asl. Giuseppe Figlini, presidente dell'ordine dei medici e segretario provinciale della Fimmg di Pisa, spiega le ragioni della protesta. «Non è sicuramente compito nostro accertare l'esenzione dal ticket per reddito - dichiara Figlini - Il medico di famiglia non è l'agenza delle entrate. Come federazione siamo stati subito contrari e abbiamo deciso di non certificare l'esenzione per reddito del paziente, come invece accade per l'esenzione per patologia. Riteniamo che sia un compito di tipo fiscale e noi non siamo ragionieri. Non c'entra niente con la sanità. Va bene tutto nell'interesse del cittadino e della sanità, ma fare il ragioniere no. Siamo frastornati dal fatto che qualcuno possa pensare che i medici debbano fare anche i ragionieri e controllare l'esenzione per reddito del paziente: che ne sappiamo noi?». Le dichiarazioni sono in linea con la posizione del segretario nazionale della Fimmg Giacomo Milillo che ha scritto una lettera al ministro dell'Economia Giulio Tremonti, ai presidenti delle Regioni e agli assessori regionali alla Sanità. «E' un compito che non rientra nella sfera della competenza professionale - scrive Milillo - Le procedure per acquisire l'esenzione si basano infatti in gran parte sull'autocertificazione, sono legate al reddito e non a una valutazione clinica. Una procedura simile esporrebbe il medico a responsabilità amministrative estranee alle proprie competenze: il medico, inoltre, verrebbe caricato di un'attività burocratica di grande disturbo nel processo assistenziale, mettendo a rischio il rapporto di fiducia con l'assistito. In attesa del momento in cui la prescrizione on-line avrà raggiunto un livello di funzionalità tale da assicurare la verifica del diritto all'esenzione per reddito attraverso automatismi, riteniamo che tale operazione debba essere assolta dalle Asl, dalle Aziende ospedaliere e dalle strutture accreditate. I medici di famiglia, in assenza di una certificazione delle Asl, non inseriranno l'esenzione nelle prescrizioni degli esami. Solo a questa condizione accetteremo, in via transitoria e per venire incontro agli assistiti, di trascrivere l'esenzione per reddito». Nei 28 Comuni del territorio della Asl 5 nei primi tre mesi dell'anno coloro che hanno certificato l'esenzione dal ticket per età e reddito sono stati 13mila, per un totale di 29.878 prestazioni. La Asl comunica che fino all'entrata in vigore del nuovo sistema, si continuerà con l'autocertificazione del reddito da parte del paziente. «In relazione alla certificazione per l'esenzione dal ticket per reddito - dichiara il direttore generale della Asl 5 Rocco Damone - ci atterremo alle disposizioni della Regione Toscana. In attesa di mettere in atto il nuovo sistema, manteniamo quello vecchio in modo da evitare disagi per l'utenza. Sarà nostra cura comunicare i modi e i tempi di attuazione del nuovo sistema di certificazione».
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