Il dolore
«Piazza San Silvestro sia intitolata a Serantini»
Carlo Venturini
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Due momenti della manifestazione in lungarno e in piazza Garibaldi La richiesta per il quarantennale dalla morte di 15 associazioni in corteo
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PISA. «A maggio del 2012 vogliamo che piazza San Silvestro rechi il nome di Piazza Franco Serantini per una questione di giustizia». È questo il messaggio che viene lanciato da oltre 15 associazioni pisane che ieri hanno sfilato in corteo nel centro storico a 39 anni esatti dalla morte di Franco Serantini, giovane anarchico cresciuto proprio nel riformatorio che oggi è sede della Scuola Normale in piazza San Silvestro. Oltre un centinaio di persone hanno deposto una corona in lungarno Gambacorti dove Serantini venne arrestato durante una manifestazione antifascista. Due giorni fa sono state consegnate alla segreteria del sindaco Marco Filippeschi 1150 firme per intitolare la piazza al giovane anarchico. Ma sta per arrivare un'altra tranche di firme raccolte questa volta dai tifosi della Nord. «Vogliamo un confronto aperto - ha detto Franco Bertolucci della biblioteca Serantini - perché la piazza deve rimanere un luogo di socialità, deve rimanere alberata e deve essere intestata a Serantini per motivi di giustizia perché per la sua morte, nessuno, ripeto nessuno ha mai pagato». La piazza infatti, è oggetto di un piano di riqualificazione comunale che ha fatto seguito al restauro del palazzo dove c'è sede della Scuola Normale che è stata inaugurata pochi mesi fa alla presenza del presidente Giorgio Napolitano. «Ringraziamo la scuola Normale per aver lasciato la lapide che ricorda la vita e la morte di Serantini sulla facciata del palazzo appena restaurato - hanno continuato i portavoce della manifestazione - ma la città non è solo la Scuola Normale». «Siamo sicuri che avremmo col sindaco - spiega BErtolucci - un confronto collaborativo, trasparente e soddisfacente per entrambe le parti sul futuro di quella piazza perché, ad esempio non è ancora chiaro se il monumento a Serantini rimarrà lì dove è sempre stato oppure dovrà spostarsi fare spazio alla scultura commissionata dalla Normale». In realtà molti sono concordi nell'ipotizzare che un confronto ci sarà e sarà fatto a breve. Il corteo si è poi congiunto con quello del gruppo Economia solidale per una festa in piazza S. Caterina.
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