Il Tirreno

Pisa

INVESTITI 3 MILIONI DI EURO

C'è posto per dodici pazienti e le loro famiglie

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 PISA. La casa, contornata da un'enorme area verde piena di giochi, si sviluppa su un piano terra e tre piani superiori, con una terrazza al quarto piano schermata in parte da vetri. Qui si trova una ludoteca nei cui giochi e nei cui angoli c'è un pezzetto della storia di ogni bambino che è passato attraverso l'Agbalt e in cui solo lui o i suoi familiari possono riconoscersi. 2400 metri quadri in tutto con uffici, magazzini, una sala riunioni e tredici appartamenti in tutto (uno è riservato al portierato) con sala da pranzo-salotto, camera da letto, bagno, angolo cottura. Ogni coppia di appartamenti speculari ha un salottino in comune. A presentare ieri la casa c'erano 120 dei 640 volontari pisani di Agbalt, fra cui molte infermiere della clinica pediatrica. «Non siamo mamme - spiegano - siamo infermiere, ma questi sono comunque i "nostri" bambini». Beatrice Cipolli ha 28 anni: ci mostra un alloggio. «Perché sono qui? - spiega - Lo sento..». Ogni «casa» è fornita di arredi, biancheria, stoviglie e perfino derrate alimentari, e i materiali sono stati selezionati apposta per essere facilmente lavati e garantire l'ambiente sterile necessario a certe malattie. La Fondazione Cassa di Pisa ha erogato due milioni e 250 mila euro, Agbalt ne ha investiti oltre 600 mila per acquitare arredi e attrezzature domestiche e sistemare l'ampia area a verde. Quasi tre milioni di euro in tutto. Un grande iunvestimento in un atto di amore concreto che non ha prezzo: la solidarietà. C.V.

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di Redazione Pisa