Il Tirreno

Pisa

Alluvione, arrivano i rimborsi

Danni in una casa alluvionata a Nodica
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Danni in una casa alluvionata a Nodica

Per ora soldi solo ai cittadini che avevano fatto istanza urgente

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VECCHIANO. La prossima settimana arriveranno ai cittadini di Vecchiano le lettere relative agli indennizzi per i danni subiti nell'alluvione del dicembre 2009. Come da impegni presi, infatti, l'amministrazione comunale ha messo subito in pagamento le quote arrivate dalla Regione Toscana: la somma per gli indennizzi ai cittadini è arrivata nelle casse comunali lo scorso 20 aprile e dalla prossima settimana gli aventi diritto saranno in grado di avere in tasca le somme che spettano loro. Si tratta dei rimborsi per quei cittadini che hanno fatto domanda di anticipazione dei contributi. Sono i cittadini che avevano richiesto l'agevolazione tramite domanda di indennizzo con la cosiddetta "procedura accelerata". È bene precisare che chi ha fatto domanda con la "procedura ordinaria", e ha pertanto richiesto il saldo del danno subito, sarà, invece, sottoposto ad una prassi più lunga, così come anticipato quando sono state illustrate, nel dicembre scorso, le modalità per far richiesta di risarcimento. L'ufficio comunale competente, tuttavia, sta già istruendo i relativi fascicoli al fine di trasmettere tutta la documentazione necessaria in Regione e rendere pertanto efficaci i rimborsi anche per i 24 nuclei familiari che avevano fatto domanda di indennizzo con la procedura ordinaria. L'amministrazione comunale pertanto chiarisce che manderà i mandati di pagamento alla banca lunedì prossimo, 9 maggio; l'istituto bancario sarà in grado di erogare i contributi a partire dal prossimo giovedì 12 maggio. La banca cui fare riferimento è la Cassa di Risparmio di Pisa e tutte le sue relative filiali. «Questi sono i frutti di un lavoro serio e costante, di una certosina collaborazione con il commissario regionale dell'emergenza, il presidente Enrico Rossi, che il 27 dicembre 2009 era con noi sull'argine del fiume Serchio per monitorare la situazione», commenta il sindaco Rodolfo Pardini. «La Regione nel giro di una quindicina di giorni ci ha girato le somme da erogare, arrivate dagli organi centrali di governo; noi a nostra volta abbiamo messo a disposizione dei cittadini i soldi, avendo lavorato alacremente e senza alzare la voce durante gli ultimi quindici giorni. Se il Governo nazionale avesse lavorato altrettanto alacremente, e non con i tempi biblici con cui si è occupato delle conseguenze dell'emergenza dell'esondazione del Serchio, saremmo stati in grado di distribuire gli indennizzi ai cittadini già nel settembre 2010».

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