Il Tirreno

Pisa

Scelti i rappresentanti degli studenti nei consigli di facoltà e in quelli dei corsi di studio

Elezioni in ateneo, "Sinistra Per" cresce oltre il 50%

Enrico Santus

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 PISA. Si sono conclusi ieri gli scrutini per l'elezione dei rappresentanti studenteschi nei Consigli di Facoltà (Cdf) e nei Consigli dei Corsi di Studio (Cds). Sono state le liste legate al movimento studentesco "Sinistra Per" ad avere la meglio, ottenendo nel complesso circa il 54% dei voti, contro il 19% di "Ateneo studenti", il 9% delle liste "In agitazione", il 9% di "Azione Universitaria" e il 9% delle liste indipendenti. "Sinistra Per" ha così registrato una crescita di circa 5 punti percentuali rispetto alle elezioni del 2009, andando a pesare soprattutto sulle spalle della seconda lista in corsa, "Ateneo studenti", che ha perduto nel complesso ben 7 punti percentuali. In lieve calo anche "Azione Universitaria" e le liste "In agitazione", mentre sono in crescita di circa 3 punti percentuali le liste indipendenti.  Il discorso si fa più articolato se si va ad analizzare le singole facoltà. A Economia, per esempio, è "Ateneo studenti" ad avere la meglio, sfiorando il 50% dei voti, contro appena il 30,30% di "Sinistra per", il 13,71% di "Azione Universitaria" e il 6,49% delle liste "In agitazione".  Quasi un plebiscito bulgaro si deve invece segnalare nelle facoltà di Ingegneria e Scienze politiche, dove le liste di "Sinistra per" hanno raggiunto rispettivamente 71,37% e 79,75% dei voti, sbaragliando completamente le liste avversarie. Superato ampiamente il 50% dei voti anche a Scienze, Lettere e Giurisprudenza, dove però è da segnalare la crescita - rispetto alle elezioni del 2009 - di "Ateneo studenti", che si posiziona appena dietro la seconda lista "Azione universitaria" con il 22% dei voti. Risultati positivi anche per le liste "In agitazione" nelle facoltà di Lettere e Scienze, dove hanno ottenuto più del 25% dei voti. Ad Agraria e Lingue, dove correvano liste indipendenti, è stato raggiunto il quorum del 10%, che invece non è stato raggiunto a Medicina, mentre ancora non è chiaro se sia stato raggiunto a Veterinaria e Farmacia.  I seggi per i Consigli di Facoltà, che saranno ripartiti secondo il metodo proporzionale D'Hondt, dovrebbero ammontare a circa 66 per "Sinistra per", 11 per "Azione universitaria", 18 per "Ateneo studenti" e 11 per le liste "In agitazione".  I dati, ancora ufficiosi, mostrano un calo di affluenze pari a circa l'1% rispetto a due anni fa, quando però le elezioni riguardavano anche gli organi centrali. A contribuire al calo è stata la caduta di affluenza a Medicina, dove non si è raggiunto il quorum anche - sembra - a seguito della cattiva collocazione dei seggi per via dello spostamento dell'ospedale. La più alta partecipazione è stata registrata nelle facoltà di Scienze e Ingegneria, dove hanno votato rispettivamente il 19,49% e il 22,53% degli studenti.

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