Sicurezza
La fine di Shavuoth, il racconto delle vite di Kafka e Lowy
◗
Una foto di scena de “La fine di Shavuoth”3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Chiude in bellezza la terza edizione di "Passione di Primavera", la piccola rassegna teatrale sui temi del sacro organizzata dal Teatro Sant'Andrea e I Sacchi di Sabbia in collaborazione con la parrocchia di San Pierino, col contributo di "Sipario Aperto. Circuito Provinciale dei Piccoli Teatri", il patrocinio del Comune e della Provincia di Pisa e il sostegno delle edizioni Ets. Oggi alle 21.15, nella chiesa di Sant'Andrea, è di scena "La fine di Shavuoth", un testo notevole di Stefano Massini che, pubblicato con altri tre suoi testi nel 2006 nella Quadrilogia edita da Ubulibri, contribuì a svelare il talento del giovane drammaturgo fiorentino, che l'anno prima aveva vinto all'unanimità il Premio Tondelli a Riccione Teatro con il suo "L'odore assordante del bianco" e che negli anni a venire sarà vincitore del Premio Flaiano e del "Nazionale della critica" come giovane artista rivelazione, finalista ai premi Olimpici del Teatro dell'Eti e ai premi Ubu, segnalato in tutti i massimi premi teatrali italiani. I suoi testi sono stati tradotti, messi in scena e pubblicati all'estero, dal Portogallo alla Francia alla Germania fino agli Usa. Tra i suoi lavori più noti, solo per citarne una nella sua cospicua produzione drammaturgica, "Donna non rieducabile" su Anna Politkovskaja, interpretato da Ottavia Piccolo e replicato ininterrottamente ancora oggi, a tre anni di distanza dalla prima nazionale. "La fine di Shavuoth" racconta un incontro notturno realmente avvenuto nel lontano autunno del 1911 in un caffè-teatro di Praga: quello fra Franz Kafka e Itzhak Lowy, destinati a diventare il primo uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, l'altro uno dei più importanti attori del teatro yiddish. Dal fitto dialogo fra i due - l'uno, Kafka, timido e ritroso, l'altro dalla vitalità sbruffona - prende corpo la storia di due anime alla ricerca, di due vite ancora non sbocciate, di sogni ancora da inseguire.... Lungo tutta una notte, costretti a rimanere insieme chiusi a chiave nel caffè-teatro deserto, i due giovani si studiano, si nascondono, si scherniscono per poi mettersi a nudo con lancinante tenerezza, e scoprirsi vicinissimi. Un dialogo serrato e modernissimo, disegnato con maestria e tenerezza, ricco di vita e di passione, di sfrontatezza e sincerità. Una storia in bilico tra sogno e realtà, come la vita di ciascuno di noi. "La fine di Shavuoth" è una produzione Uthopia/Tra Cielo e Terra. Protagonisti Daniele Bonaiuti, Valter Corelli, Ciro Masella; scene e costumi di Eva Sgrò; regia di Ciro Masella. I biglietti costano 10 euro (8 il ridotto per gli under 26 e gli over 65). Previsti sconti per gli studenti universitari toscani che si presentano presso l'ufficio cultura Azienda regionale per il diritto allo studio universitario di Pisa Lungarno Pacinotti, 32 tel. 050.567508/5 È consigliata la prenotazione. Prenotazioni e info 050.542364
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
