Patto di collaborazione tra Comune di San Giuliano e Palestina
Il sindaco di Betlemme: morto Bin Laden cessi anche la violenza
Pierluigi Ara
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SAN GIULIANO. Italia e Palestina più vicine, almeno a livello di sindaci. Avvolto nella fascia con i colori del suo paese, Victor Batarsch, Betlemme Municipaly, è stato accolto con grande cordialità dal collega di San Giuliano, Paolo Panattoni. Un incontro simpatico, permeato dall'amicizia e caratterizzato dalla stima reciproca. Adesso un patto di collaborazione che si è instaurata tra i due amministratori. Filo unificante un progetto comune sulla gestione dei rifiuti. Coinvolti l'azienda Geofor, la società Timesis insieme a due realtà palestinesi; e poi L'Ascit di Capannori, altro ente locale nel ruolo di partner tecnico. In concreto San Giuliano e Capannori esportano le loro buone pratiche in materia di gestione dei rifiuti a Betlemme partecipando al rafforzamento delle capacità di gestione e della sostenibilità finanziaria. «Un progetto che si inserisce nell'ambito del programma promosso dal Governo per sostenere interventi volti a ristabilire condizioni di vita accettabili per la popolazione palestinese», ha spiegato Paolo Marconcini, presidente Geofor. Non poteva mancare un giudizio sull'uccisione di Bin Laden. Batarsch non è sfuggito alla domanda, questa la sua risposta: «Il Governo palestinese si batte per la pace, una pace duratura. Speriamo che con la scomparsa di Bin Laden venga meno anche la violenza. Non sappiamo però come reagiranno i suoi seguaci».
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