Il dolore
Vertenza ai Cantieri
C'è uno spiraglio ma il presidio va avanti
Danilo Renzullo
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PISA. L'omologazione del concordato Baglietto, che apre le porte all'acquisizione dei Cantieri di Pisa da parte dell'Effebi Overmarine, è stata accolta con grande soddisfazione dagli operai dei Cantieri di Pisa e dai sindacati che ora sperano nella ripresa della produzione, soprattutto in vista della scadenza della cassa integrazione straordinaria (7 luglio). «Un risultato importante - dice il segretario della Cgil Gianfranco Francese -. Ora aspettiamo l'apertura di un tavolo istituzionale per definire la ripresa della produzione». L'onere concordatario ammonta a 45 milioni: 30 da Overmarine, il resto da Ineco. L'assessore comunale al lavoro, Giuseppe Forte, si dice fiducioso: «Aspettiamo una data utile per convocare un tavolo istituzionale e fare piena luce sul futuro dell'impresa e dei lavoratori». Intanto gli operai continueranno l'occupazione dei Cantieri fino a quando non sarà trovata una soluzione definitiva.
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