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Pisa

Tunisino accoltellato, un giallo

Una volante della polizia
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Una volante della polizia

Il nordafricano è ricoverato in ospedale e soltanto lui potrà chiarire i motivi della rissa avvenuta in via San Martino

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 PISA. È ancora ricoverato in ospedale il tunisino di 26 anni accoltellato sabato notte. Non sono ancora chiari i motivi per cui è nata la rissa fra nordafricani terminata con la violenta aggressione. Da una prima ricostruzione, sembra che la rissa non sia stata innescata dallo spaccio di stupefacenti (come negli ultimi casi), ma per futili motivi: forse per una parola di troppo.  La rissa, in via San Martino, si è infiammata nel giro di pochi minuti e qualcuno ha pensato di vendicare la presunta offesa con una coltellata. Il giovane, ferito, ha cominciato a perdere sangue fino a quando qualcuno ha chiamato il 118 che ha inviato sul posto un'ambulanza con il medico. Il giovane algerino è stato trasportato al pronto soccorso e si è reso necessario il ricovero.  La polizia oggi dovrebbe ascoltare la vittima per capire la dinamica e cercare di risalire al responsabile della violenta aggressione. Il tunisino è risultato residente a Milano e bisognerà capire per quale motivo era venuto a Pisa.  Ricordiamo che lo scorso inverno, in piazza delle Vettovaglie un tunisino era stato accoltellato alle spalle in modo grave da un connazionale. Le indagini dei carabinieri avevano rintracciato l'aggressore a Napoli il quale era stato aiutato nella sua fuga da un altro tunisino. Entrambi erano stati arrestati e per l'agressore era scatattata l'accusa di tentato omicidio.  In seguito, erano avvenuti altri due fatti di sangue sempre fra tunisini per spaccio di stupefacenti.

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