La manifestazione
Sbocco a mare per i Navicelli
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Un tratto dello Scolmatore59 milioni per costruire la foce armata dello Scolmatore
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PISA. Il canale dei Navicelli avrà uno sbocco a mare diretto. Sarà costruita una foce armata sullo Scolmatore, con evidenti vantaggi per la nautica. Inoltre, l'esigenza di aumentare i fondali porterà benefici alla città di Pisa, che risulterà maggiormente difesa in caso di piene dell'Arno di particolare intensità. Questa è la novità: foce armata e difesa idraulica sono diventate le priorità nell'ambito del maxi-progetto sullo Scolmatore. La riduzione dei finanziamenti per le grandi opere ha portato ad una rimodulazione gradita da Pisa. Questo è l'esito del tavolo di confronto della Regione, convocato dall'assessore alle infrastrutture Luca Ceccobao, cui partecipano le Province, i Comuni, le Camere di Commercio di Pisa e Livorno, il Comune di Collesalvetti, l'Autorità Portuale di Livorno, l'Ente Parco San Rossore, l'Interporto Vespucci, l'Autorità di Bacino del fiume Arno. Scivola in secondo piano la priorità precedente: quella della navigabilità dello Scolmatore dall'innesto con il porto di Livorno fino a Vicarello, così da realizzare un'idrovia a fini commerciali tra porto, interporto di Guasticce ed autoparco. Un progetto complessivo da oltre 100 milioni di euro. Quello nuovo, della foce armata, prevede uno stanziamento di 59 milioni. Non cambia, da un'opera all'altra, il soggetto titolare della progettazione: la Provincia di Pisa, che, in base ad un vecchio accordo, ha la competenza anche sulla sponda livornese del canale. L'annuncio è stato dato dal presidente Andrea Pieroni e dall'assessore provinciale alla difesa del suolo Valter Picchi. «La nuova intesa - dicono - sposta l'asse sul versante degli interessi pisani». Lo sbocco a mare diretto per i Navicelli (e non attraverso la Darsena Toscana come avviene attualmente) rappresenta comunque un fatto importante anche per il porto di Livorno (ora interessati dal deposito dei sedimenti provenienti proprio dallo Scolmatore) ed è un tassello determinante del "circuito delle vie d'acqua" che dovrà unire porto di Marina, Incile, Darsena, Navicelli e appunto Scolmatore, consentendo al settore della nautica, oltre che al comparto turistico, interessanti prospettive di sviluppo. L'obiettivo della navigabilità sarà quindi raggiunto solo nella parte finale dello Scolmatore (dalle porte vinciane di ingresso nella Darsena di Livorno sino al mare), portando i fondali ad un'altezza di -3,5 metri, praticamente il triplo della situazione presente, scavando anche per eliminare l'occlusione della foce. In questo modo si innalzerebbe la capacità dello Scolmatore di defluire le acque da 500 a 900 metri cubi al secondo, con benefici in caso di forti piene per Pisa e per tutti i territori pisani e livornesi prossimi alla foce. La Regione ha dato mandato alla Provincia di Pisa di ridefinire il progetto per le problematiche idrauliche. Il preliminare è già stato realizzato e sottoposto al tavolo tecnico. Entro maggio, come previsto dai regolamenti in materia, si riunirà il comitato di sorveglianza. Quanto prima sarà convocata la conferenza dei servizi.
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