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Pisa

Quattro associazioni in più al mese

Quattro associazioni in più al mese

La provincia conta trentamila soci per oltre trecento organizzazioni

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PISA. Cinquantatre associazioni di volontariato in più nell'arco di un anno. In pratica, ogni mese sorgono quattro nuove associazioni a Pisa e provincia. Un ritmo notevolissimo. I volontari attivi sono circa 30mila, distribuiti su 328 organizzazioni, con i settori sanitario e sociale che fanno da traino.  Nel dettaglio sono 125, pari al 38% del totale, le associazioni impegnate nel settore sanitario: organizzano cioè ambulatori medici, si occupano di informazione e prevenzione sanitaria, assistenza ospedaliera, donazione di sangue, pronto soccorso. Poco meno, 103 (31%), quelle che lavorano in ambito sociale e si occupano di adozioni, immigrati, detenuti, handicap, minori. Seguono gli ambiti socio-sanitario, culturale (musei, teatro, musica), di protezione civile, ambientale, di volontariato internazionale, di tutela e promozione dei diritti.  Su questo mondo, partendo dalla realtà regionale, ha indagato il professor Andrea Salvini del dipartimento di scienze sociali dell'Università di Pisa, curatore della ricerca dal titolo "Le trasformazioni del volontariato in Toscana".  Numeri alla mano, aumentano soprattutto le associazioni che si occupano di sociale e di sanitario. A Pisa e provincia, nel corso degli ultimi mesi sono cresciute rispettivamente di 19 e 22 unità. Interessante anche il più 4 nel settore della protezione civile. E se in regione sono prevalenti le associazioni del sociale, nel territorio pisano sono invece di più quelle del sanitario. In ogni caso, come ha notato lo stesso Salvini, si tratta di «una risposta agli effetti della crisi economica e alla riduzione delle risorse per il welfare».  Il volontariato in effetti sceglie sempre più di concentrare la propria attenzione sui soggetti deboli e vulnerabili della società: anziani, malati, famiglie. In questo quadro è alto il livello di collaborazione con le istituzioni pubbliche locali e regionali. Ma l'intesa tra associazioni ed enti non è più come prima. «Il volontariato è portatore di una propria vision, è alla ricerca di compartecipazione, di una "sfera pubblica allargata", della messa in pratica del principio di sussidiarietà», fa notare il presidente del Forum del Terzo Settore di Pisa, Verter Tursi.  I due terzi delle associazioni hanno convenzioni o collaborazioni con l'ente pubblico: il 57% con i Comuni, il 20% con le Province e la Regione; e l'83% delle associazioni del settore socio-sanitario con le Asl. Nel territorio provinciale pisano, se si mettono insieme tutte le associazioni del sociale, del sanitario e del socio-sanitario si arriva addirittura quasi all'80% del totale.  «Sono numeri che derivano dalla situazione di crisi generale - ribadisce Tursi - così come l'aumento di organizzazioni registrato nel giro di appena un anno in questi tre ambiti. Non c'è niente di casuale: si nota sempre più la tendenza a soddisfare una serie di bisogni attraverso le associazioni di volontariato».

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