La manifestazione
La tradizione torna di moda
Beatrice Ghelardi
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Folla all’Agrifiera e Riccardo Conte, il visitatore 101mila con l’assessore Juri SbranaIl successo dell'Agrifiera nella riscoperta delle origini
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PONTASSERCHIO. Ormai scorrono i titoli di coda sull'Agrifiera 2011 e se fosse un film il titolo potrebbe essere "Ritorno alla tradizione" perché la storia ne è stata la protagonista indiscussa. La novità è la sorpresa della sua riscoperta, delle origini della festa. La grande kermesse di Pontasserchio si è chiusa domenica con un boom di presenze. A luci spente quello che resta è il successo di questa edizione che per tematiche, contenuti e originalità potrebbe essere definita come la numero 0 di una nuova era. Sono stati 103.000 quest'anno i visitatori della manifestazione. Festeggiato il 1º maggio, con tanto di foto e applauso, l'ospite 100.001, Riccardo Conte di Montopoli Val d'Arno, per la prima volta in Agrifiera. Ora che il record del 2010 è stato battuto, la pellicola si riavvolge e le immagini che tornano subito alla mente sono fatte di natura, folclore, musica e spettacolo. Dieci giorni di festa per riavvicinare il pubblico al valore dell'ambiente, ai prodotti della terra, alla filiera corta e alla qualità delle offerte agricole del territorio. In un quadro di innovazioni, un flashback sulle origini contadine della manifestazione. «Abbiamo vinto la scommessa della tradizione», dicono il sindaco Paolo Panattoni e il vicesindaco Juri Sbrana che aggiungono: «L'Agrifiera è tornata al passato, alla sua vera dimensione. Ci auguriamo che il prossimo anno si ripeta questa grande partecipazione di pubblico». L'intenzione, così anticipano sindaco e vicesindaco, è quella di proporre anche per il 2012 tante iniziative, rivolte in primis ai cittadini del comune. Tra le novità dell'edizione 102 ci sono stati proprio l'ingresso gratuito del 24 aprile per i residenti e il biglietto omaggio offerto a tutte le famiglie della zona. A Pasqua, proclamata come "Giornata del territorio", i sangiulianesi in fiera sono stati oltre 10.000. La fila fuori dai cancelli è iniziata dal primo mattino. New entry dell'edizione 2011 è stato anche il prolungamento degli orari della manifestazione, con l'allestimento dell'area dell'Agribynight, curata da GeSTe e Argini e Margini e dedicata ai pranzi e agli eventi serali, dall'ora dell'aperitivo fino al dopocena. Tanti i concerti e gli spettacoli organizzati all'interno del Parco della Villa. Il più atteso, quello dei Gatti Mézzi in trio del 30 aprile, ha avuto una vera folla di fan. Ma l'attore principale del film dell'Agrifiliera resta senza dubbio il mercato contadino, organizzato in collaborazione con Slow Food. Un vortice di profumi, colori e gusti che ha spopolato. Lo spazio, dedicato ai produttori locali, è nato come vetrina del territorio e delle sue prerogative agricole. Gli zoom dell'edizione 2011 vanno, invece, sugli animali e sui laboratori della fattoria didattica, piaciuti ai bambini e alle famiglie. Vanno anche sugli addobbi tricolore degli stand, in onore del 150º dell'Unità d'Italia, sui pic nic del 1º maggio nel parco della Villa, sugli arredi in paglia come set fotografico per gli scatti ricordo dei visitatori. L'appuntamento con l'Agrifiera ora è per il 2012.
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