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Pisa

Addio al prof Guerrini fu "magnifico" e padre dell'ingegneria nucleare

Addio al prof Guerrini fu "magnifico" e padre dell'ingegneria nucleare

Assai conosciuto nel mondo industriale e politico il suo nome è legato all'acquisizione dell'ex Marzotto

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PISA. È morto il professor Bruno Guerrini, rettore dell'ateneo di Pisa dal 1º novembre 1983 al 31 ottobre 1989.  Nato a Siena il 19 agosto 1930, dalla metà degli anni Settanta fu docente, prima straordinario e poi ordinario, di impianti nucleari presso la facoltà di Ingegneria. Diresse il Dipartimento di costruzioni meccaniche dal '93 al '96.  Per i suoi meriti scientifici e per il contributo dato allo sviluppo della comunità accademica fu insignito dell'Ordine del Cherubino. Lascia la moglie e i figli, uno dei quali, Simone, fu leader nazionale del Movimento giovanile della Dc ai tempi di Ciriaco De Mita.  I funerali di Guerrini sono stati celebrati ieri al Cep.  «Sul piano scientifico - ha ricordato la professoressa Nicoletta De Francesco, prorettore, durante la commemorazione in Sapienza - il professor Guerrini è stato tra i principali sostenitori in Italia della creazione dei corsi di laurea in ingegneria nucleare. Ha promosso, a partire dalla metà degli anni Sessanta, lo sviluppo dell'ingegneria nucleare a Pisa, contribuendo a fondare e organizzare il relativo corso di laurea, che ha continuato a seguire per tutti gli anni della carriera accademica. Bruno Guerrini era assai conosciuto nel mondo industriale, come in quello politico italiano e internazionale. Stimato dai colleghi per le sue doti scientifiche e organizzative, era particolarmente vicino ai giovani studiosi, sempre aperto alla discussione e al confronto delle idee. Molti suoi allievi hanno percorso brillanti carriere come studiosi, dirigenti e tecnici del settore dell'ingegneria nucleare».  «Come rettore - ha proseguito De Francesco - è ricordato per la sua azione equilibrata e prudente e, nello stesso tempo, per la grande attenzione ai temi dell'innovazione. Il suo impegno è stato indirizzato a un graduale e costante sviluppo dell'Ateneo, mirato al miglioramento progressivo delle sue condizioni generali e di tutti i suoi settori. Fiori all'occhiello della sua opera sono senz'altro l'acquisizione dai proprietari dell'area dell'ex-Marzotto e l'inizio della sua trasformazione come polo universitario, l'inaugurazione del Palazzo dei Congressi, la forte accelerazione ai rapporti di dialogo e collaborazione tra le diverse facoltà della nostra Università».  «Infine - ha concluso De Francesco - ricordo che il professor Guerrini invitò e ricevette in una giornata memorabile per la città, visti anche i recenti sviluppi, sua Santità Papa Giovanni Paolo II».  Numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia, tra cui quello del sindaco. «La scomparsa del professor Guerrini - ha detto il sindaco Marco Filippeschi - lascia un grande vuoto non soltanto nel mondo accademico, ma anche in tutta città. La cittadinanza lo ricorda come un grande maestro, docente alla facoltà d'Ingegneria, poi direttore di dipartimento e infine rettore di altissimo profilo, che resse l'Università di Pisa con elevata capacità e notevole equilibrio in anni caratterizzati da significativi cambiamenti».  Cordoglio dal gruppo consiliare del Pdl che «in questo triste momento desidera ricordare la figura del professor Guerrini come cittadino che ha saputo dare in ogni ambiente un contributo istituzionale e di alta professionalità».  Anche Paolo Fontanelli, deputato del Pd ed ex sindaco, ha ricordato l'illustre docente: «Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa del professor Bruno Guerrini. La nostra città ha avuto nel suo lavoro di docente e nella sua esperienza di rettore dell'Università un punto di riferimento assai significativo in anni importanti per la crescita del nostro territorio e delle sue istituzioni culturali e formative. Un riferimento certo anche sul piano del rispetto e della valorizzazione dei valori democratici e della loro articolazione istituzionale».

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