Attenzione
Renzi diserta i rottamatori
Gianluca Campanella
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Pippo Civati alla Leopolda Alla Leopolda soltanto Civati: è ora di cambiare
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PISA. Luci da discoteca, spezzoni di film e un conto alla rovescia sullo schermo che parte da 5 minuti (il tempo a disposizione per ogni intervento). La convention dei "rottamatori" alla stazione Leopolda ieri ha provato a dare «un linguaggio nuovo» al Pd. "Prossima fermata: Pisa" è la decima tappa del movimento interno al Pd di cui sono leader Pippo Civati e Matteo Renzi. Ieri il sindaco di Firenze non c'era, ma in tanti hanno partecipato per dare una scossa al centrosinistra e «vincere le prossime elezioni»: i candidati sindaci della provincia, tanta società civile e tutti i big locali del Pd e dei suoi alleati. Quelli che un tempo erano visti dal resto del partito come eretici o sovversivi, i "rottamatori" appunto, ora sono uno stimolo. Nemmeno il sindaco Marco Filippeschi, che non ha mai amato Renzi, si è sottratto all'invito: anche il primo cittadino ha parlato per soli 5 minuti, descrivendo Pisa che «vorrebbe somigliare alle città europee che fanno della conoscenza un tema assoluto»; ha ricordato le «innovazioni: mobilità elettrica e festival di internet», ha chiesto una città ancora più «solidale e accogliente». Infine, ha invocato un «vero coraggio per dire coi fatti che l'alternativa al berlusconismo c'è». Civati ha insistito sul ricambio della classe dirigente e ha invocato «il sorpasso del fare sul dire, dei ricercatori sui ricercati e soprattutto a sorpassare noi stessi» per cambiare il Paese. Quanto alla polemica sulle aperture dei negozi il Primo Maggio, Civati ha auspicato un accordo che recepisca le istanze di tutti.
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