Attenzione
Nel libro di Grassi un Papa stanco che si dimette
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Una scena del film “Habemus Papam” di Moretti2 MINUTI DI LETTURA
PISA. L'Accademia dell'Ussero presenta a Pisa mercoledì alle 17, presso la saletta dell'Ets in Piazza Carrara 16/19, il libro di Umberto Grassi "Le dimissioni del Papa" (Firenze Libri 2011). Interverranno i critici e scrittori Marco dei Ferrari ed Alessandro Scarpellini. Interpreterà alcuni brani dell'atteso volume l'attore e fine dicitore Sergio Pieggi. Seguirà un dibattito su "Il futuro della paura", introdotto e moderato dal professor Benito Leoncini, presidente dell'Accademia dell'Ussero. Il romanzo tratta delle dimissioni di un pontefice, ormai stanco della decadenza morale e del consumismo, che preferisce lasciare il potere papale e si intreccia con le vicende personali e di coscienza di Rocco Bogarte, ispettore vaticano, che fa coraggiose scelte di vita riguardo l'umanità e l'esistenza quotidiana dopo l'assassinio dell'amata e sensuale Desideria. Questo libro di Grassi, scrittore di origine senese, oramai innamorato dei lungarni e che vanta nel suo curriculum la pubblicazione di molte opere letterarie, esce contemporaneamente al film "Habemus Papam" di Nanni Moretti che tratta col linguaggio cinematografico analoghe tematiche. Come dice Marco Dei Ferrari: «Dissacrante, crudo, vero, invisibile, Grassi traccia in questo racconto uno scenario possibile, se non probabile, che circonda la società disarticolata e ciecamente in progressione tecno di un futuro possibile e paurosamente realistico. Una storia singolare, avvicinabile a certi romanzi distopici o di fantapolitica». L'autore parla di amore e di eros, di etica e di amoralità, di potere e rassegnazione, di fede in Dio e scetticismo verso gli uomini, di pedofilia e bellezza, di scienza e di tecnologia, di denaro e di futuro, del senso della vita e di quello che potrebbe accadere. Alessandro Scarpellini cita, nell'ampia postfazione, intitolata "Sul Papa e i Papati", che la sorte non perdona nessuno e sottolinea la severa critica alla democrazia della società dell'apparenza e dei consumi che fa Umberto Grassi nel suo coraggioso e breve romanzo. Un libro polemico e provocatorio che, letto attentamente, solleverà interrogativi e discussioni.
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