La manifestazione
Investe una giovane e fugge
Claudio Vecoli
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Una pattuglia della poliziaEra ubriaco. Un testimone lo insegue e lo fa arrestare
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TORRE DEL LAGO. Ubriaco al volante della sua macchina, venerdì notte ha travolto una ragazza albanese sul viale Kennedy a Torre del Lago. Ma invece di fermarsi a soccorrerla, ha premuto sull'acceleratore ed è fuggito. Alcuni testimoni hanno appuntato la targa dell'auto pirata. E uno di loro che ha inseguito la vettura ha segnalato per telefono al 113 dove si trovava, permettendo dapprima l'individuazione e successivamente l'arresto per omissione di soccorso di Andrea Micheletta, ventitré anni, pisano. L'episodio è avvenuto intorno alle 3,40 di notte, poco distante dal "Priscilla". Secondo quanto ricostruito dalla polizia, Andrea Micheletta era uscito da poco da un locale della Marina di Torre del Lago in evidente stato di ubriachezza. Malgrado le condizioni psicofisiche a dir poco alterate (al controllo dell'alcoltest è risultato con un tasso di alcol nel sangue tre volte superiore a quello permesso dal codice della strada), il giovane pisano si è messo ugualmente alla guida della sua Ford Fiesta di colore nero. Non lontano dal "Priscilla", sul viale Kennedy, ha travolto una ragazza albanese residente a Pisa che nell'impatto ha rimediato un trauma cranico, una ferita alla testa e la frattura di un dente. Andrea Micheletta - che già nel 2009 era stato denunciato per guida in stato di ebbrezza - non si è fatto scrupoli. E anziché fermarsi per soccorrere la ragazza, ha deciso di fuggire via. Ma alcuni giovani che avevano assistito alla scena si sono subito messi in moto. Alcuni sono riusciti ad appuntarsi il numero di targa. Un altro è invece salito a bordo della sua auto per inseguirlo. Ed è riuscito a raggiungerlo non distante dal luogo dell'incidente, dove il giovane sembra si fosse fermato in un bar. Grazie anche alle indicazioni dei testimoni, una volante del commissariato di Viareggio è riuscita ad intercettare il pirata della strada, che è stato subito accompagnato in commissariato. Qui per lui è scattato l'arresto con l'accusa di omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza. Ieri mattina Micheletta si è presentato in Tribunale per essere sottoposto alla direttissima, ma l'avvocato difensore ha chiesto (ed ottenuto) i termini a difesa. Il processo è così slittato al 17 maggio. L'automobilista-pirata è stato così rimesso in libertà, anche se è stato sottoposto all'obbligo di firma. Nel frattempo gli è stata sospesa la patente di guida.
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