Il Tirreno

Pisa

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   AL CINECLUB Rassegna sui 150 anni dell'Italia  PISA. Al cineclub Arsenale di Pisa, martedì, penultimo appuntamento con "Visioni di Storia - 150 anni in 35 mm", la rassegna che ripercorre l'Unità d'Italia attraverso il cinema. In questa giornata largo spazio viene dato agli anni che vanno dalla fine del regime fascista alla liberazione.  Alle 16.30, infatti, viene proposto Giorni di Gloria, il documentario realizzato, tra gli altri, da Giuseppe de Santis e Luchino Visconti che ricostruisce i tragici avvenimenti che vanno dal settembre 1943 fino all'aprile del 1945. Il film prodotto dall'Anpi si ricorda, soprattutto, per le immagini dell'apertura delle Fosse Ardeatine, per il processo al capo della polizia Pietro Caruso e a Carretta, direttore del carcere di Regina Coeli e per il commento di Umberto Calosso e Umberto Barbaro.  Segue alle 18.30 "Una giornata particolare" di Ettore Scola. In una Roma che accoglie festosa Hitler, due emarginati, una casalinga (Sofia Loren) e un uomo destinato al confino (Marcello Mastroianni) si incontrano.  Alle 20.30 un approfondimento sui film del giorno con Stefano Socci, critico cinematografico e saggista e il curatore della rassegna Augusto Sainati (Università S. Orsola, Napoli); l'incontro è seguito dalla proiezione di Novecento Atto II, in copia restaurata da Snc - Cineteca Nazionale.    AL ROYAL VICTORIA HOTEL Successo per la mostra di Procopio  PISA. Nei giorni scorsi si è conclusa al Royal Victoria Hotel la personale di Orlando Procopio. Le opere esposte sono state viste da un vasto pubblico di amatori dell'arte. Grande apprezzamento per la satira politica e la sensibilità nel raccontare storie del nostro tempo in cornici che diventano parte integrante dell'opera stessa. L'artista ringrazia il Royal Victoria Hotel per l'ospitalità.    PRESENTAZIONE Libro sulla Basilica di San Piero  PISA. Presentato il libro di Franca Vitale Fascetti "La Basilica di San Piero a Grado. Monumento messaggero di pace. Per una cultura della pace Unesco 1945-2010". L'evento ha dato lustro all'impegno profuso dal Club Unesco di Pisa. Il libro, come ha sottolineato M. Adelaide Frabotta (Commissione nazionale italiana per l'Unesco), ha valore in quanto contribuisce a trasmettere un messaggio di pace quale utopia necessaria e specchio della società civile. Ragion per cui se la Carta Costituzionale sancisce il mantenimento della pace, ha sostenuto Antonio Calamia, ne consegue la necessità di ristabilirla nel rispetto della giustizia fra i popoli. In aperta adesione ai principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani - ha rilevato Annunziata O. Campa - è indispensabile instaurare un dialogo interculturale.

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