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Un 2011 già da record per il Galilei

Un 2011 già da record per il Galilei

Aprile boom: oltre il 35 per cento di incremento dei passeggeri

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PISA. Un'occasione per la città e per tutta la Toscana. La crescita di passeggeri all'aeroporto Galilei di questo primo quadrimestre del 2011 è tale che, se interpretata correttamente e cioè se anche i servizi saranno adeguati a efficienza e economicità, potrà garantire performance di volumi turistici davvero insperate, data la crisi economica globale.

I dati record. Se il primo trimestre ha un segno più quasi doppio rispetto alla media nazionale (12,8% contro il 7), quel che fa impressione è il dato di questo mese. Ad aprile la crescita dei passeggeri al Galilei ha raggiunto il 35,9% in più rispetto allo scorso anno (353mila 650 contro i 260mila 146) che significano il probabile raggiungimento di quota 4 milioni e mezzo alla fine dell'anno.

Una grande Pasqua. Il record di aprile è anche quello del ponte pasquale, quando al Galilei si sono contati quasi 73mila passeggeri (erano circa 62mila a Pasqua 2010) e porta il confronto dei primi quattro mesi tra 2010 e 2011 a più 19,4 per cento il numero di coloro che sono scesi al Galilei. Si tratta di cifre che rivelano un trend positivo anche se sterilizzate dai dati negativi dell'anno scorso dovuti alle cancellazioni di voli (630 per 86mila passeggeri a Pisa) a causa della nube del vulcano islandese sui cieli europei. Insomma, quell'effetto vulcano è stato completamento annullato e il Galilei già aveva retto molto meglio di altri scali al caos.

L'occasione da non perdere. Le statistiche della Sat dicono che il 75 per cento dei suoi "clienti" sono non residenti in Toscana. E dunque sono potenziali "clienti" della Toscana. Sta alle strutture ricettive, ai servizi proposti, al marketing, all'offerta culturale mantenere lo standard che evidentemente porta il viaggiatore, soprattutto dal punto di vista dei costi, ad atterrare a Pisa. Insomma, non sia low cost solo il volo.

Perché Pisa. Le perfomance del Galilei sono migliori di quasi tutti gli scali italiani, in linea con quelli che proprio di recente hanno ospitato sui piazzali compagnie low cost. E allora, è per questo il boom? Gina Giani, ad e direttore generale della Sat lo spiega con tre ordini di fattori. «Questo è un anno importante - dice - per il rilancio della Toscana che oltre all'aeroporto deve proporsi all'altezza dell'occasione.

E comunque, il primo fattore va collegato ai venti di guerra nel Nord Africa che favorisce i paesi del Mediterraneo come Italia, Spagna, Grecia. Poi, il desiderio di viaggiare cresce, ma cresce se si riesce a spendere cifre ragionevoli ed ecco perché uno scalo low cost come il nostro viene preferito. Infine, viaggiare è ormai un bisogno primario e lo è anche con il perdurare della crisi economica. Assistiamo magari a una riduzione del tempo di sosta, ma non al viaggio. Dunque il trend positivo, per chi fa le scelte giuste, può essere garantito».

La rete amica. E tra le scelte giuste c'è anche quella di non far finire la gestione dello scalo alle piste e di dialogare in modo produttivo con internet. È la stessa Giani che racconta: «Con internet è aumentata la trasparenza e ogni passeggero può verificare e confrontare i prezzi e le occasioni migliori, ma con internet è possibile anche fare di più. Noi, ad esempio, offrendo la possibilità di prenotare online a costo ridotto (5 euro al posto di 7) i mille posti di parcheggio per le auto nel ponte pasquale, abbiamo fatto il tutto esaurito. E conferma che per cogliere l'occasione anche i servizi devono essere efficienti e low cost».

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