Il Tirreno

Pisa

Tutti in bici e Pisa vince

Lucia Maffei
Tutti in bici e Pisa vince

I ciclisti devono percorrere il più possibile i ponti

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PISA. Il Ponte di Mezzo diventa un velodromo. Prende il via la prima edizione della gara "Giretto d'Italia", organizzata in collaborazione tra Legambiente, Città in bici e Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e riservata ai comuni più ciclabili d'Italia.

Una serie A delle biciclette, dato che le 26 aree urbane partecipanti selezionate da Legambiente (e raggruppate in tre gironi in base all'estensione) si distinguono da anni per l'uso diffuso dei pedali. Pisa è nella categoria delle città con meno di 100mila abitanti. E dovrà vedersela con sette concorrenti: La Spezia, Lodi, Monfalcone, Pordenone, Schio, Senigaglia e Udine.

Ecco le modalità della gara. Tutti possono contribuire alla vittoria della città della Torre purché pedalino: studenti diretti in facoltà, casalinghe con la borsa della spesa nel cestino, pensionati che si tengono in forma. È sufficiente passare a bordo del velocipede tra le 7.30 e le 9.30 di martedì 3 maggio sul Ponte di Mezzo, o su Ponte Solferino, o su Ponte della Fortezza, dove verranno installate le stazioni di monitoraggio.

Per ogni bici avvistata dagli organizzatori, la città riceve un punto a favore. Da tenere presente che tutti coloro che contribuiranno alla gara passando da uno dei check-point nella fascia oraria stabilita riceveranno un omaggio fino a esaurimento scorte, ovvero uno dei 500 coprisellini bianchi antipioggia o magari uno dei 150 buoni omaggio per la punzonatura antifurto della bici, che normalmente costa 5 euro.

Le rilevazioni sull'attività ciclistica pisana entreranno inoltre a far parte del Piano urbano del traffico (Put). «L'investimento del Comune sulla mobilità ciclabile per il 2011 è pari a 500mila euro, che saranno usati per vari interventi - spiega in conferenza stampa l'assessore comunale alla mobilità David Gay - La mobilità ciclabile fa parte a pieno titolo del Put, che assegna la priorità a ciclisti, pedoni e mezzi pubblici». Se la mattina del 3 maggio la bici fosse in riparazione, niente paura: neanche il Giretto si dimentica dei pedoni.

Attraversando a piedi i tre check-point si fanno registrare dei bonus sul punteggio totalizzato dai ciclisti, e si contribuisce a migliorare la posizione di Pisa in classifica. Il meccanismo funziona però anche al contrario, visto che per il passaggio di auto e scooter sono previste delle penalità.

Alla fine vince la città con la più alta mobilità ciclabile nel suo girone: la sfida è aperta tra Bari, Firenze, Genova, Milano, Roma, Torino, Venezia e Verona per le città con oltre 250mila abitanti, e Bolzano, Ferrara, Modena, Padova, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Trento e Vicenza per quelle con oltre 100mila abitanti. La premiazione delle tre vincitrici si svolgerà a Roma nell'ambito della Giornata nazionale della bicicletta di domenica 8 maggio. Naturalmente, l'importante è partecipare.

«L'obiettivo della partecipazione al Giretto d'Italia - sostiene Marco Ricci, presidente di Legambiente Pisa - non è naturalmente arrivare primi, ma porre al centro dell'attenzione la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo e non inquinante. Dall'esito della gara ci aspettiamo in ogni caso la certificazione del buono stato della ciclabilità in città e un soddisfacente punto di partenza per promuovere ulteriormente l'uso della bici». Pisa si presenta al Giretto d'Italia forte del titolo di prima classificata al concorso nazionale Città Amica della Bicicletta del settembre 2010, e quindi con tutte le carte in regola per aspirare a un buon piazzamento.

«In base ai dati del 2002 relativi ai sondaggi Put - spiega Marco Bertini, responsabile dell'Ufficio bici della Pisamo - Pisa era la prima città in Toscana per l'uso di questo mezzo di trasporto, che veniva scelto per il 14,1% degli spostamenti urbani. La seconda e la terza in classifica, rispettivamente Viareggio e Lucca, si fermavano all'8,7% e al 7,9%. Il campionato sarà un'ottima occasione per aggiornare i dati e vedere se Pisa riconfermerà il suo primato nel panorama toscano della ciclabilità».

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