Sicurezza
Definita lintesa tra lamministrazione comunale, i soci dellAc Pisa (Camilli, Battini, Sbrana) e il costruttore Bulgarella
Cittadella dello sport, parte il conto alla rovescia
F.L.
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Larea dietro via Pietrasantina su cui sorgerà la cittadella dello sport Entro questo mese l'acquisizione dei terreni, all'inizio del prossimo anno il via ai lavori
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PISA. Entro l'anno il completamento delle pratiche. All'inizio del 2012 il via al cantiere. Ora la "Cittadella dello Sport" ha anche un suo calendario abbastanza definito. Summit a Palazzo Gambacorti dei protagonisti della vicenda: i soci dell'Ac Pisa 1909, i vertici dell'amministrazione comunale, l'ingegner Andrea Bulgarella. Il progetto continua a muovere passi veloci. Il prossimo passaggio, entro questo mese, prevede l'acquisizione definitiva dei terreni tra il parcheggio di via Pietrasantina e Gagno sui quali la cittadella sorgerà e che sono attualmente in compromesso. Quindi si aprirà la fase del piano attuativo. Cinque-sei mesi per l'analisi tecnica, per quella della giunta comunale, per la pubblicazione e le eventuali osservazioni da parte di soggetti esterni. Per dicembre tutto dovrebbe essere concluso. A fare il punto, al primo piano della sede municipale, il sindaco Marco Filippeschi, l'assessore all'urbanistica Fabrizio Cerri e il commercialista Cesare Cava, coordinatore del cda dell'Ac Pisa e uno di quelli che più ha creduto in questa iniziativa. Accanto a loro tutti i soci del solidazio "Cittadella dello Sport Città di Pisa Srl", costituito una decina di giorni da dal notaio Mancioppi: Piero Camilli (35% delle quote a titolo personale), Andrea Bulgarella (34% Edilcentro), Carla Battini (26% per conto della famiglia Battini, presente anche suo padre Carlo, presidente dell'Ac Pisa) e Stefano Sbrana (5% Marco Srl). «Abbiamo messo una pietra miliare per il futuro del Pisa - commenta Camilli - e in questo modo daremo valore al capitale sociale». La prima parte del progetto prevede la costruzione dei campi da calcio. «I tempi saranno in linea con le norme urbanistiche: nessuno ha chiesto scorciatoie o attenzioni particolari», dice Cava. Intorno ai campi è prevista la realizzazione di strutture e fondi per servizi. «E' normale che la cittadella dovrà anche dare un reddito - aggiunge il sindaco - alla società di gestione». Il progetto mette insieme più vantaggi: garantire a Pisa «un nuovo luogo del calcio», come da definizione di Cava, per la prima squadra e le giovanili. Dunque, un punto di aggregazione anche a carattere sociale. Per la città, considerando che i terreni si trovano a non più di 500 metri da Piazza dei Miracoli, il beneficio è pure di immagine. «Seguiremo i lavori per avere costruzioni in grado di valorizzare l'area». E le varie forze politiche cosa ne possono pensare, considerate le polemiche passate? «Penso che ci sarà consenso, il consiglio comunale una decisione l'ha già presa», ribatte Filippeschi. «Quando presi il Pisa - aggiunge Camilli - da destra e da sinistra ci passarono le quote. Ora credo che sarà lo stesso, altrimenti qualcuno allora recitava».
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