Il dolore
La commissione bacchetta le società partecipate
G.C.
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PISA. È stata approvata all'unanimità, nell'ultimo consiglio comunale prima di Pasqua, la proposta di presa d'atto fatta dalla seconda commissione di Garanzia e controllo che ha inoltrato in sala delle Baleari la relazione annuale di "Vigilanza e controllo su società partecipate e aziende". Il lavoro indaga sull'attività di dodici enti, fra società istituzioni, consorzi e fondazioni: il documento della commissione presieduta dal consigliere Giovanni Garzella definisce la propria attività più «esplorativa che di vero e proprio controllo, per le difficoltà a coordinarci con tutti gli organismi». Ma il «passo in avanti» di quest'anno è l'approvazione di «procedure più "incisive" per imporre alle partecipate risposte alle nostre richieste d'audizione». Una delle noti dolenti della relazione riguarda Farmacie comunali: le si dà atto di «un trend di sviluppo notevole», ma si continua a sollevare il tema «delle criticità dovute a scelte politiche/istituzionali passate e sopraggiunte, in particolare riguardanti il costo del personale». Un richiamo anche per Geofor: essa appalta una parte delle lavorazioni dei rifiuti a ditte e cooperative, i cui addetti hanno un trattamento economico peggiore dei dipendenti Geofor. La commissione apprezza l'impegno della società a migliorare la situazione, ma lamenta che a questo non ci sia stato un seguito. Addirittura per Valdarno la «commissione ha ritenuto di valutare se tra i soci ci fosse l'esigenza di uno scioglimento al fine di reinvestire il proprio capitale, visti i compiti estremamente limitati della società». Ancora, al Consorzio Fiumi e fossi si raccomandano «soluzioni adeguate alle complicazioni della gestione idraulica nel territorio»: i punti più in sofferenza sono le idrovore di San Rossore, La Vettola, Coltano e Biscottino. Infine, la relazione auspica la presenza «delle Università e di altri enti pubblici» nella Fondazione teatro Verdi e la delocalizzazione dell'attività didattica e formativa.
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