La manifestazione
Secondo laccusa della procura e della guardia di finanza sarebbe stato al centro di una delle cosidette «truffe carosello»
Frode fiscale, imprenditore a processo
Candida Virgone
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Unaula di tribunale Nel mirino il meccanisno dei rimborsi Iva e degli acquisti da aziende intracomunitarie
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PISA. Le hanno chiamate frodi carosello e, in sintesi, perché il sistema è contorto, si tratta di frodi che avvengono utilizzando la particolare modalità di pagamento dell'Iva nel caso di operazioni intracomunitarie (quindi non imponibili), pagamento che non avviene al momento della cessione del bene da parte dell'operatore dell'Ue. Ma quando il cessionario italiano lo rivende ad altro operatore nazionale. Un giro di false compravendite e fatturazioni, per operazioni mai avvenute, inserendo nella catena ditte in fallimento o in effetti tipo «teste di legno», con tasse non pagate ma poi portate in compensazione, sarebbe avvenuto anche a Pisa. La frode carosello, in un giro che ha riguardato divere ditte italiane, soprattutto nel Nord Italia e che risale al 2006, ha coinvolto anche una ditta pisana che commerciava nel settore della telefonia, la The dream trade Srl, sotto accusa dopo un'indagine della guardia di finanza partita da Trento ed approdata sulle rive dell'Arno. Il primo anello della insolita ma sfruttata catena sarebbe stata una società di diritto britannico, la Cyrena Ltd, che avrebbe venduto la merce in prima battuta ad una società di diritto italiano, la Magnetica srl. Magnetica Srl avrebbe poi venduto formalmente la stessa merce alla Srl pisana, che ha avrebbe provveduto al pagamento dell'Iva maturando il credito da portare in compensazione. L'altra mattina il caso è stato discusso in udienza preliminare, davanti al gup Guido Bufardeci e al pm Antonio Giaconi (l'inchiesta è stata condotta dal pm Giovanni Maddaleni). Il titolare dell'impresa, un pisano, difeso dal professor Enrico Marzaduri, è stato rinviato a giudizio in base all'articolo 1 della legge 74 in materia di violazioni tributarie. Comparirà davanti ai giudici alla fine del prossimo mese di settembre. Il caso delle frodi carosello è finito anche in Cassazione lo scorso anno, che oltre ai reati fiscali ha visto nel tipo di «catena», sviluppatasi in diversi settori commerciali, anche il concorso con il reato di truffa aggravata in danno dello Stato.
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