Il Tirreno

Pisa

Università e Diritto allo studio hanno presentato la novità che, per ora, riguarda le residenze studentesche

Rete wireless gratuita per gli universitari

Gianluca Campanella
Un’aula studio universitaria con gli studenti al computer
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Un’aula studio universitaria con gli studenti al computer

E in futuro il servizio potrebbe coprire gli spazi pubblici della città

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 PISA. Tutta la città coperta dalla rete wireless gratuita per gli studenti universitari. «Sembra un sogno, però presto potrebbe diventare operativo» dicono all'ateneo, che mantiene stretto riserbo sui tempi ma fa capire che non saranno biblici.  È emerso ieri mattina in una conferenza stampa, durante la quale università e Diritto allo studio Toscana hanno presentato i nuovi servizi internet per i vincitori di posti letto nelle residenze studentesche. Da qualche settimana, infatti, anche alla Praticelli (che ospita 800 dei 1.500 posti letto totali) è arrivato internet in camera e si è completata la rete metropolitana che unisce i sette pensionati del Dsu. Il progetto era partito nel 2004 con le residenze Nettuno e Fascetti.  Inoltre già sono attivi 180 hot spot per la rete wireless in tutte le strutture accademiche, biblioteche comprese; e si conta di estendere la copertura anche nei giardini dei dipartimenti. Ma il progetto più ambizioso è l'estensione della rete al di fuori della giurisdizione dell'ateneo, per dare la possibilità a tutti i circa 50mila studenti universitari di collegarsi persino in casa propria. Come spiega il presidente del Dsu Marco Moretti, «internet fa parte del diritto allo studio»: quindi offrirlo al maggior numero possibile di utenti è coerente con «la nostra dichiarazione d'intenti». E il prorettore per gli studenti Rosalba Tognetti non ha paura di sfidare «la retorica: gli studenti sono la nostra "missione" e lo stiamo dimostrando con entusiasmo e grinta».  Riccardo Cambini, delegato per il sistema di telecomunicazioni dell'Università, illustra come raggiungere l'obiettivo della rete wireless del futuro: «Prevediamo una sinergia con il Comune di Pisa, affinché ci autorizzi a irradiare nello spazio pubblico». In rettorato non sono preoccupati di pestare i piedi a qualche operatore commerciale; anzi Stefano Suin, dirigente per l'informatica, la giudica «un'opportunità per i privati: quando nel 1996 cominciammo a stendere fibra ottica in città, ci siamo scontrati con l'allora monopolista Telecom. Poi hanno capito che le infrastrutture non danno profitti. Quelli si fanno con i servizi e vedremo cosa i provider commerciali sapranno offrire».  Torniamo al presente. Allacciare anche la Praticelli ha comportato difficoltà burocratiche, perché si attraversa pure il territorio di San Giuliano; ed economiche: il ministero ha ridotto i finanziamenti per le nuove tecnologie, pertanto l'Università è ricorsa all'outsourcing solo per i lavori che non poteva svolgere, come scavare per far passare i cavi. Ma il progetto è interno ed è stato seguito da Stefano Ciuti, che tra i vari numeri della nuova rete, ne evidenzia uno in particolare: «La velocità di connessione è di 100 Megabit in full duplex, rispetto ai massimo 10 nominali che si ottengono solo in download coi contratti domestici». E tutto questo a cifre inimmaginabili: Magda Beltrami, dirigente territoriale del Dsu, quantifica in «un euro al mese per posto letto» la spesa per tutte le residenze cablate. Che usufruiscono dei servizi sia della rete accademica che del Dsu.  I ragazzi apprezzano, tanto che il 25% del traffico dell'intero ateneo è "colpa" loro. Ma non ci sono problemi di banda: quando l'accesso sarà fruibile per tutti, la Garr (dorsale internet della ricerca) farà di Pisa un polo nazionale della rete.

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