Attenzione
Il mare ha divorato 446 metri di spiaggia
Gianni Parrini
È il confronto tra le foto della Royal Air Force nel 1944 e oggi
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PISA. La costa sta scomparendo? Pare proprio di sì. Lo sapevamo già, ma mai si era potuto osservare questo fenomeno con così grande evidenza. Ora, invece, a mostrare l'inarrestabile avanzata del mare nei confronti della terra ferma sono alcune immagini ad alta risoluzione scattate nel 1944 dalla Royal Air Force, durante la guerra di Liberazione. Sovrapponendo questi scatti aerei alle immagini oggi visibili su Google Earth, si scopre che l'erosione costiera presso la foce dell'Arno è impressionante: 446 metri di spiaggia in meno, per una perdita complessiva di 91,4 ettari, quasi un chilometro quadrato. Il tutto in soli 67 anni. A immortalare questi mutamenti è un progetto portato avanti dall'Istituto di Informatica e Telematica (Iit) del Cnr di Pisa, che sfruttando le potenzialità del web 2.0, sta costruendo una piattaforma online per la condivisione di foto ad alta risoluzione e mappe navigabili che permetteranno a qualunque internauta di scoprire com'è cambiata l'Italia nel corso del '900. «L'obiettivo è creare un atlante storico e geografico del Paese, che consenta di viaggiare nelle dimensioni spaziale e temporale, con la possibilità di integrare dati multimediali provenienti da altri archivi o da contributi sociali», spiega Andrea Marchetti, responsabile del progetto Geomemories. Una volta ultimato, il sito raccoglierà circa 5 milioni di foto aeree appartenenti all'archivio dell'Aerofototeca Nazionale di Roma, presso l'ICCD, che coprono tutto il secolo scorso. In questa prima fase del lavoro, i ricercatori si sono concentrati sulla zona di Pisa, anche perché il progetto sarà presentato in anteprima al prossimo Internet festival, in programma nella città della torre pendente dal 5 all'8 maggio. «Siamo partiti dalle cosiddette 'strisciate', le foto scattate in sequenza dagli aeroplani alleati per scopi militari durante il 1944, e da lì siamo arrivati all'oggi e alle immagini dei satelliti - prosegue Marchetti -. Il nostro obiettivo è mostrare come si è modificato il territorio nel corso degli anni». E proprio sovrapponendo vecchio e nuovo, i ricercatori hanno notato il notevole avanzamento del mare e hanno montato un video illustrativo che si può vedere sul sito www.geomemories.org. Ma le sorprese offerte dal potente strumento non sono finite: «Stiamo lavorando alle immagini che ricostruiscono il percorso del vecchio "trammino" che univa Pisa alle località della costa - prosegue Marchetti -. Interessante anche il confronto tra le foto aeree precedenti e successive al bombardamento del 31 agosto del 1943, che distrusse la stazione ferroviaria e altri edifici della città». Insomma, ciascun cittadino potrà soddisfare le proprie curiosità e magari partecipando all'arricchimento della piattaforma inserendo foto e video di sua proprietà. La fase iniziale del progetto è finanziata con i proventi del Registro.it che ha sede all'Iit del Cnr di Pisa.
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