Il Tirreno

Pisa

Primi in libreria Eco, Camilleri Faletti e Malvaldi

Primi in libreria Eco, Camilleri Faletti e Malvaldi

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PISA. Se è vero, come scrive Daniel Pennac, che il verbo "leggere" non sopporta l'imperativo, conoscere ciò che viene letto in una città può dare un'idea dei gusti delle persone che la abitano. Secondo i dati di alcune librerie cittadine - Feltrinelli, Ghibellina, Libraccio e Tra le Righe - i lettori pisani leggono buona narrativa, per lo più di autori italiani. Oltre all'autore, influenzano la scelta il genere ed eventuali premi vinti o trasposizioni cinematografiche.  Uno dei romanzi più acquistati è "Il cimitero di Praga" di Umberto Eco (Bompiani, p. 526, 19,50), un romanzo storico ambientato nel XIX secolo in cui quasi niente è inventato, se non il singolare protagonista, il falsario Simone Simonini, che si candida a diventare uno dei più antipatici personaggi della letteratura.  Con Eco, domina le classifiche il noir di Giorgio Faletti, "Appunti di un venditore di donne" (Dalai Editore, p. 397, 20), che racconta la sregolatezza di una società opulenta nella Milano degli anni di piombo, nella quale si muove un uomo menomato che vende le donne e si fa chiamare Bravo.  In cima, c'è anche il romanzo di formazione di Niccolò Ammaniti, "Io e te" (Einaudi, p.116, 10), che ritrae due giovani adolescenti ritiratisi in una cantina per evitare il mondo, imparando così a conoscere meglio se stessi.  Tre posizioni di riguardo spettano poi alla casa editrice Sellerio, coi suoi autori Andrea Camilleri e Marco Malvaldi. Del primo è "Il sorriso di Angelica" (Sellerio, p. 304, 14), che vede ancora una volta il commissario Montalbano alle prese con una serie di furti a danno dei facoltosi abitanti di Vigàta, tra cui Angelica Cosulich, trasfigurata nell'eroina dell'Orlando Furioso.  Discorso a parte merita invece Marco Malvaldi, autore pisano che col romanzo "Odore di chiuso" (Sellerio, p. 198, 13) ha scalato la classifica, portandosi dietro anche un pezzo della trilogia pubblicato nel 2007, "La briscola in cinque" (Sellerio, p. 163, 10). "Odore di chiuso" racconta la vicenda del cuoco letterato Pellegrino Artusi, giunto nel 1895 in un castello della Maremma. L'avvelenamento del maggiordomo e il ferimento del barone Romualdo, spingeranno Artusi ad aiutare il delegato di polizia nelle indagini.  Tra i più venduti anche "Anatra all'arancia meccanica" dei Wu Ming (Einaudi, p. 419, 20), una raccolta di racconti, scritti tra il 2000 e oggi, che vanno dal comico-grottesco al tragico e che in qualche modo raccontano la storia degli ultimi dieci anni. Da segnalare, inoltre, "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo (Einaudi, p. 134, 12,50).  Nella manualistica dominano il libro di cucina di Benedetta Parodi, "Benvenuti nella mia cucina" (Vallardi, p. 263, 14,90) e il sempreverde manuale "È facile smettere di fumare se sai come farlo" di Allen Carr (Ewi, p. 192, 10).  Nella saggistica, posti di rilievo occupano, infine, "Critica dell'ansia pura" di Fred Vargas (Einaudi, p. 160, 13) e "Condannato perché nacque" di Lorenzo Carletti (Ets, p. 136, 12). Il primo è la ricerca di una via di uscita dai conflitti che generano ansia; il secondo racconta - attraverso i graffiti sulle pareti del carcere di Vicopisano - le tragiche vicende dei loro autori, disperati e orgogliosi. Enrico Santus

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