Sicurezza
Lo ha deciso il consiglio d’amministrazione dopo le proteste per il ridimensionamento del servizio
Più fondi per le biblioteche d'ateneo
Gianluca Campanella
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Studenti universitari in bibliotecaCosì gli addetti potranno lavorare fino a trenta ore alla settimana
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PISA. Il cda dell'Università mercoledì ha approvato un maggior stanziamento di 41mila euro per le biblioteche accademiche: nel 2012 si passa a circa 280mila euro in totale, e su questa base si parte per la gara d'appalto. Il servizio, infatti, ora è esternalizzato e scade a luglio. I 16 impiegati precari, assunti dalla cooperativa Itinera, negli ultimi mesi hanno lavorato in media 20 ore a settimana e percepito uno stipendio di circa 350 euro. Non solo: a rotazione sono stati in cassa integrazione e, nel periodo pasquale, sono in ferie obbligatorie per 15 giorni. Finora la situazione degli scarsi fondi per le biblioteche, oltre alle ricadute occupazionali, ha anche ridimensionato il servizio: da circa un anno gli orari sono stati ridotti e anche le accessioni. Pertanto sia gli studenti che i lavoratori hanno accolto come una loro vittoria la decisione presa dal cda, anche se permangono alcuni dubbi: Alberto Campailla, rappresentante a Giurisprudenza per la lista "Sinistra per", e Francesca Grassini, rsa della Filcams-Cgil, evidenziano che il nuovo capitolato non è ancora stato reso noto e «quindi restano oscure le dinamiche d'applicazione del servizio». Si prevede che con quei soldi in più si possa portare l'impegno degli esternalizzati a 25/30 ore settimanali, permettendo anche il riordino del materiale bibliografico consultato dall'utenza, operazione che adesso è quasi impossibile con i tempi stretti a disposizione. Ma c'è incertezza sull'eventuale proroga del "vecchio" servizio da luglio a dicembre. E si spera che, «qualora l'asta fosse vinta ad un prezzo ribassato rispetto a quello base, il risparmio venga comunque investito per finanziare l'apertura di altre biblioteche che vivono situazioni critiche».
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