La protesta
PALAZZO OCCUPATO
Oggi scade l'ultimatum, ma gli studenti convocano l'assemblea
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PISA. Oggi scade l'ultimatum che l'ateneo ha dato agli studenti che occupano da circa un mese palazzo Mastiani in corso Italia. Rimanere là dentro è pericoloso, come ha sentenziato un sopralluogo dei vigili del fuoco cui è seguita un'ordinanza del sindaco, e quei giovani, che fanno riferimento a Tijuana Project, devono andarsene. Ma loro non demordono. Tanto che per oggi hanno organizzato un'assemblea (ore 16.30) per discutere del caso. «Il 26 aprile - scrivono in un documento diffuso nella giornata di ieri - è una data significativa se si pensa che esattamente a un anno di distanza l'Università dichiarava vendibile l'immobile dopo anni di inutilizzo, senza però mai metterlo all'asta. Nel frattempo sono terminati i lavori di ristrutturazione. Poi ancora il degrado e l'abbandono, e un mese fa, finalmente, la nostra occupazione». «Già la settimana scorsa - proseguono i giovani - avevamo indirizzato all'ateno una precisa richiesta circa i progetti su palazzo Mastiani e la presenza di possibili compratori. L'accelerata congiunta dell'amministrazione universitaria e cittadina non può che suggerirci una domanda, a fronte del silenzio dell'ateneo. Qual è l'interesse del Comune su palazzo Mastiani? Perché richiedere, all'interno dell'ordinanza, la messa a norma (entro 30 giorni) dell'intero impianto elettrico, anche se non immediatamente necessaria? Assistiamo solo a un'operazione del rettore per tentare di chiudere il problema Tijuana al riparo da ogni responsabilità, o rappresentiamo davvero una minaccia per nuove manovre immobiliari?». E poi «chi ha paura di Tijuana? Di certo non chi in questo mese ha messo in comune le proprie idee; non chi ha preparato esami e tesi nell'aula studio. E nemmeno chi ha trovato in palazzo Mastiani un posto alternativo in cui passare del tempo fuori dai pochi ghetti rimasti in città o per una inaspettata evasione dall'asfittica e asfissiante routine di corso Italia. Forse quelli che hanno paura di Tijuana sono quelli che non ci sono mai passati».
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