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Pisa

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Cinque episodi, due tragedie

C.V.

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 PISA. Cinque cadute, di cui due tragiche, in meno due anni e tutte riguardavano giovanissimi che avevano bevuto. Tutti erano stranieri, persone non abituate al fiume e che evidentemente hanno sottovalutato il pericolo e la possibilità di cadere dalle spallette.  La prima tragedia era avvenuta nella notte fra il 16 e il 17 luglio del 2009, quando Ivan Fernandez Diaz, 27 anni, uno studente universitario di Madrid, appena arrivato per una festa Erasmus, era morto precipitando nel sonno da ponte di Mezzo. Solo tre mesi dopo, nella notte fra il 17 e il 18 ottobre, la stessa sorte era toccata a Peter Mahut, un ragazzo di Bratislava, pure lui precipitato da Ponte di Mezzo e morto dopo un giorno di agonia. Tutti e due avevano 27 anni. Il 23 aprile del 2010 era stato un clandestino tunisino di 20 anni, Fraj Talbi, a cadere, restando fortunatamente solo ferito. Nella notte fra il 16 e il 17 settembre successivo, Jordan Hugh Dempsterun, ventenne australiano in gita a Pisa con un gruppo di amici, era caduto mentre passeggiava sul parapetto di lungarno Gambacorti, all'altezza di via Mazzini: se la cavò anche lui con fratture alle gambe ed un mese di prognosi. Per la prima scattò la multa sulla base dell'ordinanza sindacale anticaduta.

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