Gioco
Approvato dalla giunta comunale il piano di recupero, entro l’anno via alle licenze di costruzione
Un quartiere al posto dell'ex area Piaggio
Marco Barabotti
◗
Un disegno del progetto di recupero con una darsena A fianco l’area PiaggioCinquanta milioni per decine di appartamenti, un'area commerciale e un belvedere
4 MINUTI DI LETTURA
PISA. La nuova Porta a mare è ormai definita. In parte già realizzata e in via di costruzione, in parte progettata e le cui opere vedranno la conclusione nel giro di 4-5 anni. Di certo, un quartiere in dismissione industriale e fortemente degradato, di qui al 2015 se tutto andrà nel verso giusto, rinascerà completamente vedendosi riconosciuta in pieno anche la sua vocazione fluviale di porta verso il mare. Così un altro pezzo del quartiere, lungo il canale dei Navicelli, oggi occupato dai magazzini della Piaggio, sarà quasi tutto abbattutto: al suo posto sorgeranno centinaia di appartamenti, un'area artigianale, un polo per l'innovazione per la nautica, un centro commerciale. Qui la vita rinascerà completamente: lungo il canale risanato sorgerà anche un'area verde e un camminamento lungo centinaia di metri, dotato anche di una darsena dove potranno attraccare piccole imbarcazioni. Inoltre saranno costruiti parcheggi, anche interrati e/o a più piani, a supporto di tutta l'area. È un investimento per oltre 50 milioni di euro portato avanti da una società genovese per conto della Piaggio che lascerà completamente l'area di Porta a mare (oggi è presente solo con un piccolo insediamento in cui lavorano alcune decine di dipendenti). Il recupero finanziario che la Piaggio otterrà su quest'area compenserà la realizzazione del nuovo centro ricambi-logistica previsto a Pontendera, il cui progetto è stato presentato circa due mesi fa e che di fatto rafforza la presenza della Piaggio sul territorio. Il progetto ha messo le ali con l'adozione da parte della giunta comunale della relativa delibera. Entro l'estate si andrà all'approvazione definitiva del piano di recupero e entro l'anno saranno rilasciati i permessi per la costruzione. La superficie interessata è di 41mila 890 metri quadrati. Nell'opera di realizzazione è anche prevista la ristrutturazione edilizia della palazzina di via del Chiassatello, davanti al Navicelli, nuove costruzioni per 22mila 909 metri quadrati e il recupero del capannone industriale per 4mila metri quadrati. Saranno ricavati 140 alloggi residenziali, di cui il 10 per cento ad affitto concordato per almeno 10 anni, oltre ad un'altra ottantina di alloggi destinati a residenze speciali, di cui la metà da utilizzare come alloggi per studenti. Gli edifici saranno completamente nuovi, nel senso che saranno abbattutti tutti i fabbricati e capannoni esistenti, eccezion fatta per la palazzina di via del Chiassatello. Nasceranno anche tre nuove aree: una destinata alle attività artigianali e che sarà ceduto al Comune, un'altra, direttamente sul canale dei Navicelli, diventerà il polo d'innovazione per la nautica e l'energia con attività di incubazione e di trasferimento tecnologico per le realtà produttive qui insediate. Inoltre è previsto un centro direzionale, con un limite massimo di 600 metri quadrati per eventuali centri commerciale o/o supermercati. «Si tratta - ha detto il sindaco Marco Filippeschi - di un passo avanti conclusivo per il recupero del comparto industriale avviato con la Saint Gobain e la ex Sanac, i cui lavori sono parte già realizzati e in fase di realizzazione. Si tratta di una progressiva riqualificazione del quartiere che, da zona di dismissione industriale e fortemente degradata, diventerà una delle più vivibili della città. Noi l'abbiamo pensata in prospettiva di creare un quartiere giovane, visto che sono previsti un'ottantina di appartamenti per giovani coppie, nell'ottica anche di attrarre nuove famiglie in città». «Una volta poi - ha aggiunto l'assessore all'urbanistica Fabrizio Cerri - che sarà realizzato l'Incile che collegherà l'Arno ai Navicelli, con la costruzione del nuovo ponte per fare passare le imbarcazioni e con la previsione di due nuove rotatorie di collegamento nel quartiere, Porta a mare rinascerà completamente e stiamo pensando in divenire ad altri correttivi per la viabilità, visto che il traffico nel quartiere si moltiplicherà rispetto ad oggi». Tutte le aree interessate dalle opere di urbanizzazione, viabilità, verde pubblico, parco urbano e darsena saranno cedute al Comune. A quest'ultimo toccherà anche l'area artigianale per complessivi 5mila metri quadrati di superficie fondiaria, compreso l'immobile di circa 4mila metri, sempre per insediamenti artigianali. Spetterà al Comune anche una porzione di edificio di circa 300 metri quadrati, la cui destinazione sarà pubblica. Onerose le opere di urbanizzazione previste, che prevedono una spesa di 5,5 milioni di euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
