Il dolore
Quasi 300mila euro di danni e un risarcimento di 10mila «È una vera e propria beffa»
Luciano Bartalini
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Mejri Zouhaier mostra la scheda della sua denuncia dei danniIl titolare di una carrozzeria alluvionata di Migliarino racconta la sua vicenda. «Costretto a far lavorare i miei operai metà giornata»
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VECCHIANO. Dopo il danno la beffa. Non si placa lo sgomento di Mejri Zouhaier, titolare della carrozzeria Aurelia di Migliarino risarcito con soli 10mila euro a fronte di una richiesta di 280mila fatta per i danni subiti dell'esondazione del Serchio nel Natale 2009. Un'attività messa in ginocchio da 170 centimetri di acqua che devastarono tutto, condizionando pesantemente anche il futuro delle famiglie dei tre dipendenti impiegati in carrozzeria. Quasi 80mila euro i soli danni per il parco delle auto sul piazzale e poco meno di 200mila quelli relativi al forno verniciatura, macchinari e strutture. «Come se non bastasse - afferma Zouhaier - ho dovuto farmi carico anche della spesa per la rimozione dei pannelli danneggiati del controsoffitto impostami dal Comune di Vecchiano con notifica del 13 gennaio 2010. L'attività stava riprendendo anche se con qualche difficoltà quando il 25 gennaio 2010 la carrozzeria fu devastata da un improvviso incendio divampato per un cortocircuito all'impianto elettrico». «Per un madornale equivoco - afferma amareggiato Mejri Zouhaier - ora rischiamo di compromettere il rimborso dei danni subiti. Tutto è nato quando è apparso un bando pubblico di Fidi Toscana spa per i risarcimenti agli alluvionati. Una prima richiesta era limitata a 25mila euro e attivabile con una semplice autocertificazione mentre per importi superiori erano necessari una perizia giurata più il modello Durc (documento unico di regolarità contributiva). Tempi e costi aggiuntivi che alla fine ci hanno indotto a optare per la prima soluzione credendo che fosse un ulteriore contributo messo a disposizione della Regione Toscana in aggiunta a quanto chiesto in sede di prima istanza». «La promessa dell'uscita di un secondo bando - dice Zouhaier - ci ha fatto ben sperare ma la delusione è stata tanta quando su nostra richiesta ci è stato risposto che per noi non c'erano possibilità di richieste di ulteriore integrazione visto che la domanda in autocertificazione era stata presentata nei termini previsti e senza errori. Abbiamo incaricato un legale per una perizia giurata a testimonianza della fede dei danni dichiarati in prima istanza e confidiamo nel buon senso delle istituzioni. Purtroppo la situazione non è delle migliori e da maggio sarò costretto a ridurre a metà giornata il lavoro dei miei operai in attesa di tempi migliori».
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