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Bartoli trionfa in Germania suonando Beethoven
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Il pianista Sandro Ivo Bartoli 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Grande successo del pianista pisano Sandro Ivo Bartoli alla Gasteig di Monaco di Baviera, una delle sale da concerto più prestigiose del mondo. Bartoli era il solista nel Quarto Concerto di Beethoven, con la Taschenphilharmonie, giovane ed affermato ensemble bavarese diretto da Peter Stangel, compagine con la quale il maestro, di tanto in tanto, collabora. Alla fine dell'esibizione, il folto pubblico (biglietti esauriti già dal giorno prima) ha tributato al pianista toscano un'ovazione. Dodici minuti di applausi ai quali Bartoli ha risposto con un bis da virtuoso, la celeberrima Campanella di Liszt trascritta da Busoni. Rientrato a Pisa, il pianista si dice soddisfatto della trasferta tedesca. "Suonare Beethoven in Germania - ha detto - è un po' come cantare Verdi a Parma, il pubblico è molto colto, conosce ogni nota a menadito, e si aspetta prestazioni di prim'ordine. Questa volta è andata bene"! La direzione della Gasteig ha invitato Bartoli a tornare l'anno prossimo. L'affermazione tedesca corona una stagione particolarmente brillante per Bartoli. Il suo progetto "Ferrucio Busoni, l'uomo che inventò il Novecento", realizzato nell'Auditorium del Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago, immortalato in una serie di registrazioni per l'etichetta olandese Brilliant Classics, ha riscosso un ampio successo di pubblico e di critica. La stessa casa discografica ha commissionato l'artista pisano per una lunga serie di incisioni, tra le quali primeggia l'integrale pianistica di Chajkovsky. Intanto, per Bartoli si aprono le porte del mondo della musica che conta: il maestro si appresta a suonare il primo concerto di Liszt con l'orchestra della radio di Bad Elster, il Secondo Concerto di Rachmaninoff con l'orchestra di stato della Sassonia.
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