Il Tirreno

Pisa

"Viento", un viaggio musicale tra le canzoni d'autore

Scarpellini al microfono e D’Agnello alla chitarra
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Scarpellini al microfono e D’Agnello alla chitarra

Al Sottobosco Libri & cafè appuntamento con le note di D'Agnello e i testi di Scarpellini

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PISA. Domani alle 21.30 al Sottobosco Libri & cafè, piazza San Paolo all'Orto, ci sarà il concerto "Viento" che si articola in canzoni d'autore interpretate e suonate da Giulio D'Agnello e in testi di Alessandro Scarpellini o d'altri scrittori-poeti (Luciano Bianciardi, Sandro Penna, Montale, Quasimodo, etc.).  Lo spettacolo (che prende il titolo dalla canzone "Viento" di Pino Daniele) è un itinerario musicale e narrativo/poetico che svela e rivela i sentimenti umani, i desideri e le delusioni delle donne e degli uomini che vivono al Sud e al Nord, la continua ricerca della felicità, il desiderio di libertà, l'amore dolce e amaro per la vita.  Come il vento... lo spettacolo di parole e musica d'autore cambia secondo le occasioni e le situazioni. E' un vero e proprio viaggio nell'Italia tramite le varie scuole della canzone d'autore: la milanese (Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, etc.), la genovese (Fabrizio de Andrè, Paolo Conte, etc.),l'emiliana (Pierangelo Bertoli, Lucio Dalla, etc), la toscana ed altre influenze (Francesco Nuti, Piero Ciampi e Nino Manfredi), la napoletana (Pino Daniele ed altri), la Scuola del Sud (Domenico Modugno, etc.).  Giulio d'Agnello, polistrumentista ed interprete, è un artista stimatissimo nel campo della musica etnica e della canzone d'autore. Fondatore del gruppo Mediterraneo e del Progetto Napulè (con Alfonso di Pietro), ha tenuto concerti in Italia e all'estero. E' raffinato conoscitore ed interprete della canzone popolare e d'autore latina, sud americana e di altri paesi. Sua ultima opera col Gruppo Mediterraneo è "Forse un uomo" con testi di Sandro Luporini, artefice del teatro-canzone di Gaber.  Alessandro Scarpellini, narratore e poeta, è autore di libri quali Il Segreto del fiume, Opus, I sassi caduti, L'astronave Madre. Suoi maestri sono stati Paul LeBohec, Vittorio Vettori, Giorgio Saviane, Emilio Sidoti, Leo Ferrè. Ha al suo attivo importanti e significative collaborazioni con musicisti, coreografi, registi teatrali e cinematografici.

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