Trasporti
A salvaguardia del monte pisano la protezione civile di Calci, San Giuliano, Vicopisano e Buti
Task-force contro incendi e calamità
Pierluigi Ara
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Un canadair in azione sulla Verruca minacciata dalle fiamme nel settembre del 2009Siglato il protocollo d'intesa fra gli enti locali per un'azione comune
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CALCI. Quattro comuni del lungomonte pisano, da ora in avanti operaranno insieme a salvaguardia del monte pisano. Si tratta di Calci, San Giuliano, Vicopisano e Buti, che ieri in municipio hanno sottoscritto un protocollo d'intesa. Ogni emergenza troverà risposta negli enti locali associati. L'organizzazione è regolata da una precisa convenzione che porta la firma dei sindaci Bruno Possenti, Paolo Panattoni, Juri Taglioli e Roberto Serafini. La protezione civile può avvalersi di referenti qualificati ma anche esecutori decisionali, con obiettivi precisi e finalità ben delineate. L'assessore alla Provincia Valter Picchi ha tenuto a battesimo l'accordo per il quale ha svolto un ruolo in prima linea. Presenti gli amministratori delegati alla protezione civile Francesco Verdianelli, per San Giuliano; Giovanni Sandroni, per Calci e Sergio Stefani, per Buti. Sono intervenuti anche Alessandro Mannucci, comandante provinciale del corpo forestale con la vice Monica Flamini e poi Enrico Lupetti oltre a numerosi tecnici e volontari. Possenti nella sua veste di primo cittadino della Vallegraziosa, che è il Comune delegato, ha illustrato i termini della gestione condivisa di funzioni e servizi. La convenzione avrà durata triennale. Nel nuovo assetto Calci, San Giuliano, Vicopisano e Buti attueranno interventi di previsione, prevenzione ed emergenza. Predisposti i piani comunali e intercomunali nei quali si inseriscono a pieno titolo le associazioni di volontariato. Era già in vigore una collaborazione attiva tra Calci, Vicopisano e Buti; adesso si unisce San Giuliano e tutto in una collocazione ufficiale. Rimane fuori Vecchiano che, come ha spiegato Picchi, presenta una propria realtà anche logistica. Panattoni ha rimarcato come l'intesa sia non un atto formale, ma sostanziale, con potenzialità future; ciò nel tesoro di esperienze maturate. Serafini ha osservato come la lotta antincendio fino ad ora condotta congiuntamente abbia sortito buoni risultati. Taglioli ha fatto notare che sul territorio che non presenta confini reali è giusto affrontare insieme i problemi. Sandroni ha evidenziato l'importanza dell'impegno comune in fatto di incolumità e sicurezza, intanto tenendo conto delle strutture esistenti, non prescindendo dal volontariato. Un articolo della convenzione, il numero tre, in estrema sintesi dice molto se non tutto: «La finalità della gestione associata del servizio di protezione civile è quella della tutela dell'incolumità della persona umana, l'integrità dei beni e degli insediamenti dai danni derivanti da calamità e da altri eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo, attraverso il concorso integrato di risorse, competenze e discipline sinergicamente operanti con criteri di efficienza, efficacia ed economiciatà nonché di sviluppo delle risorse professionali dei Comuni che attengono al monte pisano».
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