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Il "Pinocchio" Balestri attore e regista guida una compagnia di teatro
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Andrea Balestri (al centro) con gli attori della compagnia2 MINUTI DI LETTURA
PISA. È terminato il casting per la commedia teatrale, brillante e divertente scritta da Alessio Angelucci dal titolo "Mia moglie è una santa" e si sono già messi al lavoro, diretti dall'incontenibile Andrea Balestri, il pisano che nel 1972 interpretò Pinocchio nel famoso sceneggiato di Luigi Comencini. È stata sua infatti l'idea di fondare una Compagnia Teatrale composta da attori non professionisti (Federico Castellani, Natascha Schnell, Walter Nuti, Sandra Mellace, Luca Nerini, Maria Letizia Franzoni, Massimo Biagioni e la partecipazione straordinaria di Franco Balestri), spinti dalla sola voglia di mettersi in gioco e tutti dotati di una caratteristica che li ha fatti scegliere dal Pinocchio più celebre della tv: la spontaneità. Completano la Compagnia la costumista Lara Carpinelli e lo scenografo Fabio Leonardi che ha all'attivo altre collaborazioni con Balestri. Tutti pisani e zone limitrofe e quasi tutti senza alcuna esperienza in teatro, porteranno sul palcoscenico, insieme a Balestri nel duplice ruolo di protagonista e regista, nella prossima stagione teatrale 2011-2012 questa divertente commedia tutta fatta di equivoci e tradimenti: tre amici che cercano di dare nuova linfa ai propri rapporti amorosi, una moglie e il suo amante, una suora e un monsignore danno vita a questo testo curioso e leggero per un argomento scottante, ma attuale. Sembra tutto pronto ma... L'attore, alla sua prima esperienza come regista, ha dichiarato: «Il ricordo che ho vissuto quando avevo 7 anni facendo Pinocchio fu per lo più giocoso, spontaneo, non ho mai recitato in quel film, ma interpretato me stesso. Per questo mi è venuta l'idea di tirare su un gruppo di attori senza esperienza, come lo ero io quando fui scelto per Pinocchio: sono molto orgoglioso di loro sono tutti bravissimi, e cosa più importante, ci stiamo veramente divertendo. Questo nuovo percorso rappresenta una sfida per me e per loro, ci siamo tutti messi in gioco. Inizieremo coi teatri intorno a Pisa e in Toscana, ma vorrei portare a Roma e in altre città la comicità e spontaneità toscana».
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