Il Tirreno

Pisa

Fuggono dal ristorante per le zanzare

Donatella Lascar
Operaio impegnato nella disinfestazione anti zanzare
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Operaio impegnato nella disinfestazione anti zanzare

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 TIRRENIA. «Queste non sono zanzare, sono elicotteri». È il commento degli abitanti del litorale e dei tirrenesi in particolare davanti all'ennesima ondata di zanzare che ogni anno colpisce il litorale all'inizio della stagione. «Avevo già fatto un piccolo ordine di Autan e di braccialetti alla citronella, - spiega Carla Casini titolare dell'edicola in piazza Belvedere a Tirrenia -, e ho finito tutto in pochi giorni. E' un continuo lamento da parte dei clienti che si domandano quando il Comune farà la disinfestazione».  Infatti, dopo le ultime piogge e l'immediato rialzo della temperatura le zanzare hanno cominciato a ronzare ovunque senza sosta. Daniele Di Napoli, titolare del negozio di fotografia in centro a Tirrenia, racconta che per stare in negozio è ricorso ad una racchetta antizanzare che rilascia scariche elettriche. «Se non avessi fatto in questo modo - spiega di Napoli -, non sarei riuscito a lavorare. A casa poi non ne parliamo. Chi ha il giardino come me, è costretto a stare con le finestre chiuse o le zanzariere abbassate e a fare le corse per entrare e uscire di casa se non vuole essere preso d'assalto».  Infatti, la caratteristica di questo tipo di zanzare è proprio quella di essere presente a tutte le ore del giorno e non solo di sera. Ma i titolari dei locali si sono già attrezzati come ogni anno con zampironi, Autan e piastrine per gli antizanzare elettrici. «Fin dal mattino accendiamo gli zampironi tra i tavoli all'esterno - dice Giovanni Leonardi, titolare del ristorante Il Toscano -, e all'interno accendiamo le piastrine. Ma i clienti sono comunque molto infastiditi».  Al ristorante Gulliver, però, gli zampironi e altri ritrovati non sono bastati a trattenere dei clienti che la sera scorsa si sono alzati dal tavolo andandosene via perché non resistevano all'attacco degli insetti.  «Ci siamo attrezzati come tutti - racconta Angelo Giacobbe, titolare del Gulliver -, ma a quanto pare non è bastato e sicuramente, anche questa estate, non saranno gli ultimi clienti che se ne andranno per colpa delle zanzare. Ogni anno è sempre la stessa storia».  Ma ci sono anche alcuni luoghi all'aperto che non è possibile praticare. In cima alla lista, il parco giochi sul viale del Tirreno che si trova proprio in mezzo alla pineta ed è interdetto per il gran numero di zanzare che non danno tregua. L'Entomox ha già provveduto alla disinfestazione lungo il perimetro della pineta, vicino ai giardini e nelle caditoie. Ma, come afferma Fabio Macchioni, ricercatore presso il dipartimento di patologia animale della facoltà di Veterinaria di Pisa, questi tipi di intervento non sono risolutivi.  «L'unico modo per risolvere il problema alla radice è andare ad operare all'interno della pineta - precisa il ricercatore -, effettuando una disinfestazione antilarvale. Il dipartimento di patologia animale e l'Entomox, già da questo inverno, hanno avviato una collaborazione che ha portato ad effettuare dei sopralluoghi all'interno della pineta per individuare i vari focolai dove intervenire. Interventi che verranno decisi secondo protocolli di lavoro. Questo è l'unico modo per non ritrovarsi nella situazione dello scorso anno».

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