Il Tirreno

Pisa

Chiuso il campo di Piaggerta

Alcuni dei tunisini ospitati a Pisa
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Alcuni dei tunisini ospitati a Pisa

Sono rimasti sedici tunisini, gli altri diretti al Nord o in Francia

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 PISA. Il campo per immigrati di Piaggerta è vuoto da mercoledì sera. L'emergenza è finita nel cascinale del Parco di San Rossore che, per due settimane, ha accolto 40 tunisini arrivati da Lampedusa. La maggior parte se n'è andata nei giorni scorsi, appena ottenuto dalla questura il permesso di soggiorno, diretta verso la Francia o, comunque, verso l'Italia settentrionale.  Ad attendere i profughi parenti e amici. Gli ultimi sei, invece, mercoledì sera hanno raggiunto gli altri dieci immigrati ancora presenti nel centro di "Torretta", a San Piero a Grado, l'altra struttura d'accoglienza allestita nel territorio comunale che, fino a sabato scorso, ospitava trenta persone.  Cala il sipario, così, sull'emergenza nella struttura di San Rossore, un centro completamente ristrutturato nel 2008 e destinato ad attività di turismo sociale e laboratori di educazione ambientale per disabili. La Pubblica Assistenza, che ha gestito il centro insieme a Misericordia e Croce Rossa, ha riconsegnato l'immobile. «Nelle stesse condizioni in cui ci era stato affidato - dice Antonio Lorenzini, responsabile della protezione civile dell'associazione di via Bargagna -: nessun danno alle strutture, anzi alla fine l'emergenza si è rivelata anche un'utile occasione per collaudare la struttura, che non era ancora stata utilizzata, e verificare il corretto funzionamento di tutti gli impianti».  In tutto dei settanta immigrati accolti a Pisa nei giorni dell'emergenza, per il momento, ne sono rimasti sedici, tutti ospitati a San Piero a Grado.

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